19/7/2026 – “Lo Stato faccia la sua parte, il Comune anche”. Con queste parole l’imprenditore Claudio Guidetti, presidente regionale e segretario provinciale di Azione rivolge un “appello urgente” al sindaco di Reggio Emilia Marco Massari dopo il ferimento di tre carabinieri e le minacce alle forze dell’ordine sabato pomeriggio in viale IV Novembre a Reggio Emilia.
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“Servono risposte concrete, non chiacchiere. La convivenza civile e il rispetto delle leggi dello Stato non sono negoziabili. Chiediamo fermezza assoluta: chi commette violenza deve pagare con il carcere e, ove previsto, con l’espulsione”.
Per questo – afferma Guidetti – “rivolgiamo un appello urgente al Sindaco che siamo certi accoglierà, affinché attivi ogni misura ordinaria e straordinaria a sua disposizione, a partire da un potenziamento concreto degli organici della Polizia Locale e impiego in supporto alle forze dell’ordine dello Stato nel controllo del territorio e tutela dei cittadini. Al contempo, chiediamo al Sindaco di farsi parte attiva presso la Prefettura e il Ministero dell’Interno per sollecitare l’incremento immediato di uomini, mezzi e strumenti a supporto di Carabinieri e Polizia di Stato. Lo Stato faccia la sua parte e il Comune anche”.

L’appello con i toni dell’ultimatum ha un peso politico non indifferente: Azione è nella maggioranza che sostiene Massari, e da mesi Guidetti non tace la sua insofferenza per i limiti e e la sequela di fallimenti che in un modo o nell’altro coinvolgono la Giunta di ReggioEmilia
“Quanto accaduto ieri vicino alla vecchia stazione – scrive – è l’ennesima testimonianza di una situazione ormai intollerabile. Esprimo la massima solidarietà ai Carabinieri rimasti feriti durante la colluttazione, con l’augurio di una pronta guarigione. A loro, e a tutte le forze dell’ordine che operano quotidianamente in condizioni di estrema difficoltà, va la nostra più profonda gratitudine”.
La sicurezza non può più attendere “in un contesto pesantemente segnato dal degrado e dalla presenza incontrollata di soggetti che hanno reso invivibili interi quartieri. È necessario ristabilire una distinzione netta: da una parte, chi sceglie l’Italia per migliorare la propria vita nel rispetto delle leggi; dall’altra, chi sfrutta il nostro territorio per delinquere.
L’accoglienza non può trasformarsi, per cieca ideologia, in una tolleranza assurda verso ogni tipo di sopruso”.
“Respingiamo da subito – aggiunge – la classica strumentalizzazione della destra senza centro che mira solo al facile consenso quando si parla di sicurezza e che non risolve nulla e dimentica di essere al Governo nazionale del paese ormai da 5 anni. Serve sostanza e 5 anni sono sufficienti per lasciare una propria impronta”. E parallelamente, “la sinistra massimalista ed ideologica ferma al ‘900 all’interno del campo largo, che cerca costantemente giustificazioni culturali e socio-economiche dietro ogni atto criminale di questo genere, scaricando sempre le responsabilità sul sistema e la società, commette un grave errore e favorisce una deriva sociale che va recuperata.
Servono risposte concrete, non chiacchiere.
“La sicurezza è il pilastro della tenuta sociale e della giustizia sociale – conclude Guidetti – La nostra posizione è chiara: tolleranza zero verso chi infrange la legge. Reggio Emilia merita di tornare a essere una città vivibile, sicura e rispettosa delle proprie regole. La sicurezza deve essere una priorità“.
Al sindaco Massari e al segretario del Pd fischieranno le orecchie?