Dall’associazione Reggio Civica *
30/7/2026 – “L’aggressione avvenuta la scorsa notte a danno di una ragazza di 28 anni in via Panciroli, a Reggio Emilia, non è un semplice fatto di cronaca nera, ma lo specchio della realtà complessa che stiamo vivendo noi cittadini reggiani. Una ferita profonda che colpisce la nostra libertà e il nostro modo di vivere gli spazi pubblici.
Da tempo, troppo tempo, serpeggia un timore profondo nel passeggiare per le strade della città.
Un’ansia che pesa in modo drammatico soprattutto sulle donne, sugli anziani e sui soggetti più fragili, per i quali muoversi nel tessuto urbano non è più un atto spontaneo. Si è trasformato in una mappatura costante del rischio, in una prigione psicologica che d’estate – con lo svuotamento stagionale delle strade – si fa ancora più pesante.
Ci si trova costretti a fare rinunce invisibili ma enormi: calcolare i percorsi, evitare i vicoli, uscire senza gioielli e con pochi soldi. Tutti segnali inequivocabili di una città che cambiata in peggio, dove la povertà e il degrado si trasformano in continui furti e aggressioni.
Di fronte a questa deriva, la reazione immediata è un mix di rabbia e frustrazione, alimentato dal paradosso di sentirsi indifesi o, peggio, penalizzati dalla legge. C’è la paura diffusa che difendendosi si passi poi dalla parte del torto, rischiando denunce o richieste di risarcimento.
Per uscire da questo stato di impotenza e non rassegnarsi a vivere da prigionieri in casa propria, non bastano le solite risposte di circostanza della politica, come aumentare le telecamere o aggiungere una pattuglia fissa dopo che il reato è già avvenuto. Tutte valide, ma curano il sintomo, non la malattia.
Serve un presidio sociale attivo: i vicoli del centro vanno riempiti di luce, commercio, cultura e residenzialità, è necessario promuovere reti di solidarietà e controllo di vicinato, perché la presenza delle persone scoraggi il crimine. Ma tutto questo, ancora, non può bastare da solo.
Le Forze dell’Ordine devono essere messe nelle condizioni di poter intervenire con fermezza e determinazione, mettendo in campo strategie coordinate e strutturali per ripristinare quella sicurezza reale e quotidiana che ha sempre contraddistinto la nostra città.
La situazione in cui ci troviamo oggi, invece, è il risultato della politica dissennata di questa amministrazione, ideologicamente avversa verso tutti gli strumenti che la legge offre per contrastare criminalità e degrado. A loro e a tutto questo noi diciamo BASTA!“
*Giovanni Tarquini e Tiziana Evangelista con Reggio Civica
Pausa caffè
30/07/2026 alle 12:48
Ma non avete visto che dopo l’oscena distruzione terroristica e calcolata (e si sa da chi) in Valsusa hanno arrestato solo 2 persone?
Siamo alla frutta, anzi al caffè amaro.
Ivaldo Casali
30/07/2026 alle 22:39
E probabilmente sono state già scarcerate …