10/7/2026 – Reggio Emilia come Barcellona? Adesso per favore non esageriamo, la distanza è siderale – e non solo quella fisica, anzi molto di più – però è vero che in città monta velocemente la voglia di cambiamento, di “rigenerazione” e persino di ricostruzione dell’identità. Forse per questo le chiamano ramblas, anche se saranno in definitiva dei grandi e si spera pacifici viali attrezzati, immersi in tre ettari di nuovo verde, destinati a connettere la città con il Parco innovazione delle ex Reggiane. Costo 6 milioni, di cui 4 milioni da Fondi europei assegnati dalla Regione Emilia-Romagna e 2 milionio dal Comune di Reggio.
E così il Comune di Reggio Emilia annuncia l’avvio in questi giorni dei lavori per la creazione delle due ramblas verdi a servizio del parco Innovazione, “le cosiddette “Rambla sud” (tra viale delle Omi Reggiane/Ramazzini e la ferrovia) e “Rambla nord” (tra via Agosti e viale Omi Reggiane/Ramazzini), realizzate nell’ambito del Programma di rigenerazione urbana dell’area delle ex Officine meccaniche reggiane“.
Il lavori – specifica in una nota l’assessore alla Rigenerazione urbana Carlo Pasini – sono stati consegnati questa settimana alla ditta aggiudicataria dell’incarico che ora inizierà la preparazione del cantiere .
Obiettivo strategico è favorire lo sviluppo e la transizione del Parco innovazione da parco tematico specializzato per imprese e ricercatori a polo urbano inclusivo aperto a tutta la città. La nuova struttura pubblica, infatti, sarà un’area a destinazione pubblica polifunzionale, costituita da un grande parco “lineare” con relativi servizi e dotazioni e da una rete connettiva di strade, ciclabili e percorsi pedonali per la mobilità pubblica e privata.
“Le due Rambla creeranno un collegamento fisico tra il polo industriale e il quartiere, che arricchisce la dotazione di infrastrutture, spazi verdi e servizi a disposizione della città – aggiunge l’assessore – Si tratta di un intervento che contribuirà a valorizzare e qualificare ulteriormente l’intera area, facendo anche da volano per l’insediamento di nuovi interventi privati all’interno del Parco Innovazione”.
Il progetto prevede dunque la realizzazione di un parco di oltre tre ettari ad alta differenziazione ecologica che integrerà diversi tipi di alberature, specie arbustive e prati stabili, impianti e sistemi per il recupero delle acque piovane. Per dare spazio al verde, i due edifici compresi nell’area tra viale delle Officine meccaniche reggiane (viale Ramazzini) e via Agosti saranno demoliti. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di servizi, intesi come aree e attrezzature pubbliche per lo sport, la cultura e il tempo libero.
“Di fatto, la realizzazione della Rambla sud agirà come struttura urbana di collegamento tra il Parco Innovazione e l’area sud della città (il quartiere stazione e il centro storico), mentre la realizzazione della Rambla nord segna un deciso passo avanti, non solo nella connessione tra il Parco Innovazione e il quartiere Santa Croce, ma soprattutto nella sua configurazione fisica e funzionale divenendo insieme all’area sportiva di via Agosti una nuova polarità”.


Il progetto rappresenta uno dei nove interventi prioritari previsti dal piano strategico Atuss RE-2030 – Agenda di Trasformazione urbana per lo Sviluppo sostenibile di Reggio Emilia, sottoscritto nel novembre 2023 da Comune e Regione Emilia-Romagna.
il valore complessivo è di 6 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna tramite assegnazione di risorse da Fondi europei e 2 milioni – 1 milione per ciascuna Rambla – cofinanziati dal Comune.
La conclusione del cantiere è prevista entro la fine del 2027.
Carlo Menozzi
10/07/2026 alle 16:32
Ho visto gli Alpini pulire tutta l’area in stato di abbandono, tagliare l’erba, potare, portare via significativi quantitativi di rifiuti in una area allo sbando. Prima va cambiata la testa, poi potete fare tutte la ramblas che volete
Fausto Poli
11/07/2026 alle 16:48
Portera’ tutto il buono economico possibile.
Chiaro che chi lavora nel Suo puccolo capannoncino, non potra’ spostarsi in un’area cos’ vasta, visto che la maggior parte degli artigiani lavora in luoghi lontano da questi complessi così innovativi.L’importante e’ che sia veritiero, che tutto avvenga non come le varie auto elettriche che dovevano fare.
La prosopopea e’ nulla rispetto alla concretezza.