DI SAURO FONTANESI
21/7/2026 – Gentile direttore, con la presente mi sento in dovere di rappresentare quello che penso e che immagino possa essere condiviso dalla maggior parte di chi indossa la divisa e difende i cittadini rischiando la propria vita.
Ciò premesso, i fatti di Bologna dove un soggetto perpetrando un comportamento di resistenza attiva , si è opposto agli appartenenti alla Polizia di Stato – intervenuti in seguito a numerose segnalazioni da parte di cittadini per il comportamento spropositato, illegale e pericoloso per gli astanti – ha visto purtroppo a morte dell’uomo durante la corretta procedura applicata dagli agenti.
Da questo fatto tragico e in fase di accertamenti hanno avuto inizio i campionati del mondo, non di calcio, ma da parte di chi non conoscendo le procedure e non essendosi mai trovato a dover porre in stato di arresto, usando gli strumenti di contenimento in dotazione, una persona molto alterata e, in questo caso, a quanto pare , fisicamente predisposta allo scontro, si è espresso con giudizi calcistici.


La morte di una persona è sempre un fatto drammatico, ma non bisogna dimenticare che sulla resistenza l’ art. 337 del vigente codice penale è molto chiaro ,e gli agenti di Polizia hanno operato come potevano e nel rispetto dei protocolli operativi .
Si consideri anche che in aiuto agli agenti è intervenuto un cittadino che ha ritenuto che la pericolosità del soggetto fosse evidente e che l’ operato degli agenti, visivamente in difficoltà, era necessario.
Strumentalizzare politicamente un fatto cosi grave non porta altro che ad un processo politico chiamando a raccolta chi le forze di polizia ha da sempre cercato di non considerare nel loro giusto profilo.
Chi scrive ha indossato la divisa per 43 anni in diverse città della nazione e in situazioni simili si è trovato numerose volte per fortuna con esito diverso e non tragico, ma riportando lesioni.
A Bologna durante la manifestazione di ieri voluta dalla sinistra, compresi i centri sociali, era esposto uno striscione vergognoso da cui il sindaco e non solo avrebbero dovuto prendere le distanze. Era scritto che il fatto tragico era un omicidio di Stato e che la polizia era assassina e razzista. Vergogna per chi non ha preso le distanze e per chi invece tollera che i poliziotti siano malmenati durante le manifestazioni con qualsiasi strumento, compreso il famoso martello torinese.
La polizia ha fatto ciò che doveva; e ora la magistratura accerti la sicura correttezza dell’ accaduto. Sarebbe opportuno che le fazioni politiche si dedicassero ad una bella partita a bocce.
salvatore occhiuto
22/07/2026 alle 13:49
Sauro Fontanesi uno dei migliori esperti italiani della sicurezza urbana basta leggere il curriculum
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