13/7/2026 – Questa mattina, lunedì’ 13 luglio, Reggio Emilia rende l’ultimo saluto a Raffaele Stipa, il pizzaiolo di 67 ucciso a coltellate la sera del 29 giugno nel suo locale Andrea Pellati, 43 anni, pur una ragione futile (alcune ore prima, la sorella di Stipa gli aveva rifiutato due pizze gratis). I funerali alle 10, nella chiesa di San Luigi Gonzaga, nel quartiere della Rosta Nuova dove si trova la pizzeria Yoghi, in via Gran Sasso d’Italia, teatro del terribile delitto.
L’assassino è in carcere: un uomo che soffre di schizofrenia paranoide e che sino ad aprile era seguito dal Servizio di Salute mentale. Solo sei giorni prima dell’omicidio, come rivelato dall’ ordinanza del Gip sulla custodia cautelare, era stato soccorso a Firenze in stato confusionale: nella circostanza gli operatori del 118 avevano consultato il suo psichiatra per valutare un trattamento sanitario obbligatorio, ma il Tso non è stato fatto e Pellati è rimasto libero con i suoi problemi psichiatrici. Libero, putroppo, di uccidere. Il Gip, nell’ordinanza , non ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione, come invece aveva chiesto il pm Maria Rita Pantani. Di certo Andrea Pellati era andato in pizzeria armato di coltello, deciso a regolare i conti col pizzaiolo, peraltro suo amico da vent’anni, per le pizze rifiutate nove ore prima.