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I dolori della gloriosa Regia
Il ritiro comincia con le dimissioni di Tosi e Vacondio
La grana e i retroscena

DI PAOLO COMASTRI

16/7/2026 – Reggiana: inizia il ritiro precampionato, quel momento cioè che rappresenta il primo, importantissimo passo della lunga stagione sportiva, e in casa granata scoppia la bomba delle dimissioni del Direttore Generale e del Direttore Sportivo, cioè le figure che avrebbero dovuto rimediare a quei guasti della passata stagione che hanno portato ad una pesante e dolorosa retrocessione.

Fulmine a ciel sereno ? Per nulla; le braci covavano sotto la cenere da tempo e alla fine l’incendio è divampato.

Ma andiamo con ordine iniziando dai fatti.

Con una nota ufficiale la Reggiana ha comunicato che Ivano Vacondio e Doriano Tosi hanno rinunciato, con effetto immediato, ai rispettivi incarichi di direttore generale responsabile dell’area tecnica; si mette così la parola fine alle indiscrezioni che avevano lasciato intuire un profondo strappo all’interno della società.

Un quadro che si era delineato con maggiore chiarezza solo poche ore prima dell’uscita del comunicato della società con l’assenza di Tosi alla conferenza stampa alla vigilia della partenza per Toano e con le dichiarazioni rilasciate dall’ex ds granata, nelle quali aveva confermato l’intenzione di lasciare il club dopo un duro confronto con Alfredo Amadei, presidente di Immergas e figlio del patron granata.

Contestualmente all’annuncio delle due uscite, il patron Romano Amadei ha voluto ribadire la propria linea e soprattutto confermare la fiducia nell’attuale governance societaria.

“ Preso atto delle rinunce di Ivano Vacondio e Doriano Tosi, la gestione della Reggiana proseguirà con ancora maggiore impegno insieme ai soci con cui sto lavorando da sette anni. Confermo, quindi, totale stima e incondizionata fiducia nelle figure e nell’operato del presidente Carmelo Salerno e del vicepresidente Giuseppe Fico, che proseguiranno con me questo percorso “.

Messaggio chiarissimo da parte della proprietà, che tuttavia invece che rasserenare il cielo delinea orizzonti con neri nuvoloni.

Dopo l’addio di Vacondio e Tosi, infatti, la Reggiana proseguirà il proprio percorso facendo affidamento sull’attuale struttura societaria, con Carmelo Salerno e Giuseppe Fico al fianco del patron Romano Amadei; vale a dire, Salerno in primis, i responsabili di tutte quelle scelte sbagliate che hanno portato alla retrocessione e che sono state pure la causa della frattura, netta ed inequivocabile, con la tifoseria.

Insomma sarebbe come se una edificio crollato per macroscopici errori progettuali venisse riedificato dai medesimi tecnici responsabili del disastro…

Sul fronte sportivo il ds Marco Bernardi continuerà il lavoro iniziato nelle scorse settimane insieme all’allenatore Attilio Tesser, scelto proprio durante la breve esperienza di Doriano Tosi in granata.

Peccato che Bernardi e Tesser, proprio nel momento in cui i giocatori salivano sul pullman per raggiungere il ritiro di Toano e avuto contezza della “ bomba “ delle dimissioni di Tosi e Vacondio, abbiano seriamente riflettuto sull’opportunità di proseguire la loro esperienza granata; solo un diretto intervento di Romano Amadei pare li abbia fatti recedere dal proposito.

Con quale convinzione e entusiasmo possano però lavorare rappresenta una domanda a cui risulta davvero difficile rispondere.

Ma tutta questa vicenda, davvero tra l’incredibile ed il surreale, in realtà non nasce oggi ma ha radici profonde e lontane, soprattutto all’interno della famiglia Amadei con il figlio Alfredo, fin dai tempi dell’impegno di Immergas a Modena, mai realmente al fianco del padre nelle avventure calcistiche; sì, certo, l’impegno con il Lentigione di Amadei junior anche se questo si configura più come un riconoscimento al territorio dove Immergas rappresenta una importantissima realtà che crea reddito, occupazione e in fin dei conti benessere, che una vera passione.

Non è in ogni caso irrilevante sottolineare che l’innesco della “ bomba “ sia stato acceso da Alfredo Amadei che ha rotto gli indugi accusando Doriano Tosi, peraltro legato da un solidissimo rapporto datato nel tempo con Amadei senior, di “ fare spendere troppo “ al padre… provocando la reazione di Tosi che ha immediatamente rassegnato le sue dimissioni seguite a stretto giro da quelle di Vacondio per solidarietà.

Insomma i “ progettisti “ del nuovo “ edificio “ granata, quelli a cui proprio Romano Amadei aveva affidato il compito della ricostruzione, fatti…gentilmente accomodare alla porta per far rientrare Salerno e Fico come i salvatori della patria, pure con “ incondizionata fiducia “ per utilizzare le parole del patron.

Si aggiunga anche, tanto per non farci mancare nulla, l’annosa questione della vendita della società che a detta del patron non è mai avvenuta per assenza di interlocutori seri e credibili; sarà, ma a questo punto sorge ben più che legittimo il sospetto che sia proprio Romano Amadei a non volere cedere la società, anche a dispetto di incrinare i rapporti con il figlio…..

Con questi chiari di luna si dovrebbe concretizzare la risalita della Reggiana in serie B ?

Beh, è già molto che a Toano ci siano ragazzi che riprendono ad allenarsi, peraltro assi poco convintamente perché la maggioranza ha espresso il desiderio di essere ceduta, un grande allenatore come, per il quale è ben facile immaginare cosa gli possa frullare per la testa e un direttore tecnico che deve confrontarsi con quel presidente Salerno riportato sulla plancia di comando dal patron dopo il disastro della retrocessione……

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