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Botte ai carabinieri, spray al peperoncino, odio contro le forze dell’ordine
Ecco com’è andata sabato nel viale della stazione

19/7/2026 – Il nigeriano di 26 anni che ieri pomeriggio, sabato 18 a Reggio Emilia, ha aggredito 3 carabinieri del nucleo Radiomobile mandandoli al pronto soccorso del Santa Maria Nuova – dove hanno dovuto aspettare ben sei ore, dalle 16,30 alle 22.30, prima di essere curati e dimessi – è in stato di arresto per le accuse di resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e minaccia a pubblico ufficiale.

I militari hanno dovuto utilizzare lo spray urticante per contenere la reazione violenta dell’uomo. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118 per prestare le prime cure del caso agli operanti e allo stesso arrestato, reso inoffensivo grazie ai dispositivi di coazione.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

I fatti, secondo la ricostruzione operata dai Carabinieri, si sono sviluppati intorno alle ore 14 del 18 luglio, quando una gazzella della Sezione Radiomobile è confluita d’urgenza in viale IV Novembre in prossimita della stazione ferroviaria storica, a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza che paventava una presunta rissa in corso.

Arrivati sul posto, i militari hanno accertato che nessuna lite era in atto, decidendo tuttavia di procedere al controllo preventivo di alcuni soggetti che stazionavano nella zona. Uno dei fermati, appunto un cittadino nigeriano di 26 anni residente a Reggio Emilia e già noto alle forze dell’ordine, è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno al seguito.

“WInvitato formalmente dai militari a salire a bordo dell’autovettura di servizio per essere accompagnato in caserma per le procedure di identificazione, l’uomo ha opposto un fermo e iniziale rifiuto, degenerato rapidamente in una violenta e strenua resistenza fisica fatta di spintoni, strattonamenti e colpi volti a divincolarsi.

Per poterlo fermare i Carabinieri hanno dovuto usare usare lo spray oleoresin capsicum. Ma nonostante lo spray urticante, il 26enne è riuscito sfuggire,: è scattato l’inseguimento a piedi per circa 200 metri durante il quale è stata messa a serio rischio la sicurezza dei passanti e degli stessi operatori.

Le fasi del fermo, sempre secondo la ricostruzione del Comando provinciale Carabinieri, “sono state ulteriormente esasperate dalla formazione di un capannello di persone che si è radunato attorno all’area dell’intervento; alcuni dei presenti hanno cominciato ad indirizzare gravi minacce e improperi nei confronti dei militari dell’Arma. A blindare lo scenario d’azione e a scongiurare il rischio di ulteriori disordini è stato il tempestivo affiancamento, in supporto, delle pattuglie della Polizia Locale e delle Volanti della Questura di Reggio Emilia“.

Proprio grazie al dispositivo congiunto, il nigeriano è stato nuovamente raggiunto, attinto da una seconda erogazione dello spray e definitivamente bloccato.

Una volta condotto presso il Comando, “il personale dell’Arma ha prestato la prima assistenza all’arrestato provvedendo a lavaggi oculari con acqua, per poi affidarlo alle cure immediate del personale sanitario del 118 appositamente fatto convergere in caserma”.

Nel contempo “i tre Carabinieri dell’equipaggio intervenuto, con i postumi da esposizione ai vapori dello spray urticante e traumi fisici contusivi legati alla colluttazione, hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove sono stati dimessi con 6 giorni di prognosi ciascuno.

Secondo notizie circolate ieri si sta valutando la posizione di alcuni stranieri che avrebbero minacciato militari e agenti circondandoli nelle concitate fasi dell’arresto.

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