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Il tradimento ideologico? Un atto di libertà
Tommaso Cerno presenta il suo ultimo libro Le ragioni di Giuda
Reggio Emilia 4 giugno ore 21, agriturismo Il Bove

2/6/2026 – Il direttore del Giornale Tommaso Cerno, che per le sue battaglie è diventato la bestia nera della sinistra ProPal, pro Islam e centrosocial (che alla fine si mescolano) sarà a Reggio Emilia la sera di giovedì 4 giugno per presentare il suo ultimo libro “Le ragioni di Giuda – Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà”, edito da Rizzoli.

L’appuntamento è all’agriturismo Il Bove, via Salimbene da Parma 115 – Reggio Emilia. Introduce l’incontro Alessandro Aragona, consigliere regionale FdI, modera il giornalista Mediaset Federico Casanova.

Tommaso Cerno parte da un nome infamante – Giuda – per rovesciarne il senso e farne una categoria critica del nostro tempo. Attraverso filosofia, teologia, politica e autobiografia (perché il libro ha le radici nell’esperienza di vita personale, professionale e politica) interroga il tradimento come gesto umano fondamentale: nella fede, nell’amore, nell’ideologia, nell’appartenenza.

Dalla figura evangelica dell’Iscariota alle fratture della contemporaneità, smonta l’idea rassicurante di una parte giusta e di un pensiero senza crepe, mostrando come spesso sia l’obbedienza a produrre il vero vuoto morale.

Tra Pilato e Giuda, tra il silenzio di convenienza e la scelta che espone alla condanna, “Le ragioni di Giuda” attraversa grandi conflitti simbolici del presente: libertà e conformismo, identità e dissenso, progresso e conservazione. Rivendica il diritto al dubbio, alla contraddizione, alla disobbedienza del pensiero. Con una certezza: “Il tradimento, a volte, è l’unico modo per non tradire se stessi”.

Tommaso Cerno

L’ ATTACCO ANARCO-ISLAMISTA ALLA COSTITUZIONE: TOMMASO CERNO OGGI SUL GIORNALE

È la festa della Repubblica. La festa di chi ancora crede nell’Italia liberale. Anzi libera. La sinistra la festeggia con il velo e il burqa. Noi no. Scusateci se restiamo davvero legati alla nostra storia, alla democrazia e alla Costituzione che non è la più bella del mondo, come dicono a sinistra, ma certamente è meglio della piazza anarchica-islamista. Gli altri sono là mentre si festeggiano gli 80 anni del referendum che scelse la Repubblica. Sono in piazza con l’islamismo che sta progettando un modello alternativo al significato di quella scelta. Qualcosa che possiamo già vedere in Francia e in Gran Bretagna, come se avessimo già il secondo tempo del film o, come si dice adesso, la prossima stagione della serie che ci attende. Ce lo dicono proprio oggi, dai loro cortei. Qualcosa di antitetico alla nostra democrazia che compie ottant’anni.

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