9/6/2026 – “Quando un’Amministrazione decide di mettere a disposizione il proprio prestigio istituzionale per presentare e promuovere un’iniziativa privata, assume anche il dovere di accertarsi che esistano tutte le condizioni necessarie affinché quella proposta sia concretamente sostenibile e credibile agli occhi della comunità”. E allora: cosa ha fatto l’amministrazione Massari per cautelarsie valutare a fondo un progetto che l’ha coinvolta pienamente? E quali sono le ragioni profonde che hanno portato al disastroso epilogo di Pulse of Gaia (ex Hellwatt) con l’annullamento di tutti i concerti previsti (e già pagati) in luglio all’arena del Campovolo?
Intorno a queste domande ruota l’intervento del Segretario provinciale di Azione, Claudio Guidetti, che con toni pacati punta il dito sulle responsabilità e sulla superficialità della Giunta di Reggio Emilia guidata dal sindaco Massari, su un disastro economico, organizzativo e reputazionale senza precedenti per la città di Reggio Emilia.
Intervento, da parte del segretario di un partito in maggioranza a Reggio Emilia, che equivale alla messa in mora politica dell’amministrazione reggiana, con richiesta implicita di verifica a tutto campo.


Scrive Guidetti: “La presentazione del festival all’interno del Municipio, attraverso una conferenza stampa istituzionale che ha visto il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, della Provincia e della Regione, presenti le più alte cariche, ha inevitabilmente conferito all’evento una particolare autorevolezza agli occhi dei cittadini e dei potenziali partecipanti.
A ciò si è aggiunta la promozione dell’iniziativa attraverso i canali istituzionali del Comune, con la pubblicazione delle informazioni relative all’evento e delle indicazioni dei siti per l’acquisto dei biglietti.
Proprio per questo appare oggi legittimo domandarsi se siano state svolte tutte le necessarie verifiche preventive sugli aspetti organizzativi, logistici e di sicurezza che un progetto di tale portata richiedeva”.
“Non si tratta di cercare colpevoli da additare, ma di pretendere chiarezza, correttezza, assunzione di responsabilità, rispetto per la città, per le istituzioni e per tutte le persone e gli operatori coinvolti.
Una città – aggiunge il segretario e presidente regionale di Azione – che ambisce a ospitare eventi internazionali di alto livello non può permettersi di passare, nel giro di pochi mesi, dalla presentazione in grande stile di un festival internazionale al suo annullamento integrale senza che venga fornita una ricostruzione chiara e completa di quanto accaduto.
La vicenda pone interrogativi che riguardano tutti gli attori coinvolti e rende inevitabile una riflessione sul ruolo assunto dalle istituzioni nella fase di lancio del progetto. Le istituzioni hanno il dovere di comprendere cosa non abbia funzionato e quali verifiche siano state effettuate nelle diverse fasi dell’iniziativa”.
“Quando un’Amministrazione decide di mettere a disposizione il proprio prestigio istituzionale per presentare e promuovere un’iniziativa privata – sottolinea Guidetti – assume anche il dovere di accertarsi che esistano tutte le condizioni necessarie affinché quella proposta sia concretamente sostenibile e credibile agli occhi della comunità. Non per alimentare polemiche, ma perché la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni impone sempre il massimo livello di attenzione, diligenza, prudenza e trasparenza”.
Per questo Azione considera positiva la proposta del Sindaco di convocare un tavolo istituzionale sul futuro della RCF Arena e auspica “una presenza con esperienza e competenze di carattere economico e imprenditoriale di cui la Giunte é “”oggettivamente“priva, come lo era la precedente. I gravi incidenti di percorso in questo campo sono visibili e va posto rimedio senza ulteriori rinvii e con la dovuta consapevolezza e responsabilità.
Ma – in cauda venenum – “prima di discutere il futuro, occorre fare piena luce sul presente. Serve un confronto pubblico e approfondito tra Comune, Provincia, Prefettura, gestori dell’Arena e organizzatori affinché la città possa conoscere le ragioni che hanno portato a questo epilogo e le misure necessarie per evitare che errori di questa gravità possano ripetersi”.
Azione chiede infine di “attivare immediatamente presso il Comune un tavolo di confronto dedicato alla valutazione dell’impatto economico complessivo prodotto dall’annullamento del festival. Il tema non riguarda soltanto il rimborso dei biglietti (sarebbe troppo semplicistico), ma anche le conseguenze che questa decisione avrà su alberghi, pubblici esercizi, commercio, servizi e sull’intero indotto che aveva programmato investimenti e attività sulla base degli eventi annunciati“.