10/6/2026 – La commissione consiliare sulla vicenda Hellwatt Festival e l’Arena Campovolo si farà regolarmente venerdì 12 giugno, come chiesto da tutti i gruppi di opposizione, e nonostante le pressioni del Pd per annullare la seduta.
Lo ha fatto sapere ha fatto sapere oggi il consigliere comunale Fabrizio Aguzzoli di Coalizione Civica. Tuttavia la società C. Volo ha deciso di disertare la seduta: non interverrà il presidente della C.Volo Cattini e nemmeno il consigliere delegato Demos Salardi, già consigliere comunale del Pci-Pds e nome storico della cooperazione Lega reggiana, presidente della Cormo di San Martino in Rio sino alla sua liquidazione coatta avvenuta nel 2015.
Del resto la riunione si annuncia non poco imbarazzante per il Pd, il cui imprinting nelle vicende dell’arena Campovolo – a cominciare dalla regia dell’ex sindaco Luca Vecchi e dal ruolo dell’ex presidente della Regione Bonaccini, per arrivare alla gestione attuale – è indelebile. Soprattutto lo è per la società C.Volo: una Spa con capitale sociale di soli 100 mila euro che ora deve affrontare perdite multimilionarie, sperando ardentemente nelle coperture assicurative, causa la disgraziata avventura di Hellwatt e la cancellazione non solo di Kanye West e Travis Scott, ma di tutti i concerti programmati in luglio, col rimborso di tutti i biglietti venduti.
“Apprendiamo con profondo rammarico che C.Volo, attraverso il suo presidente Andrea Cattini ha comunicato che non parteciperà al confronto pubblico – scrive il consigliere Aguzzoli – Una scelta che consideriamo un’occasione persa per fornire alla città risposte e chiarimenti su una vicenda che ha prodotto un danno economico e d’immagine rilevante per Reggio Emilia. Proprio a seguito di questa assenza, il Partito Democratico ha proposto di annullare la commissione. Noi ci siamo opposti, perché riteniamo che il Consiglio comunale abbia il dovere di approfondire quanto accaduto. Allo stesso modo – aggiunge – abbiamo chiesto e ottenuto che i rappresentanti sindacali potessero intervenire nel dibattito: erano stati convocati senza diritto di parola, una scelta che non condividevamo.
Serve un confronto aperto, trasparente e rigoroso. L’obiettivo non è cercare colpevoli, ma capire quali errori siano stati commessi, quali responsabilità vi siano state e soprattutto come evitare che una situazione simile possa ripetersi in futuro. Capendo anche il futuro di Rcf Arena”.