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Scandiano: ricordato don Terenziani, assassinato dai partigiani comunisti
E come sempre, silenzio omertoso della Giunta

DI GIUSEPPE PAGLIANI*

2/5/2026 – Come ogni 29 aprile, da 24 anni a questa parte, abbiamo ricordato ieri Don Carlo Terenziani, sacerdote di Ventoso di Scandiano assassinato barbaramente dai partigiani di matrice comunista presso il muro posteriore del cimitero della frazione di San Ruffino, posto a soli tre km da Scandiano.

La commemorazione di don Terenziani al cimitero di San Ruffino

Nonostante i tanti anni trascorsi dall’evento non vi è mai stata una parola di misericordia da parte delle amministrazioni locali di sinistra per il Prevosto scandianese ucciso senza processo e senza pietà alcuna con una raffica di mitra da un comando di quattro partigiani che lo avevano prelevato la mattina dal sagrato della chiesa della Ghiara, in corso Garibaldi a Reggio Emilia, poi dileggiato e portato in giro per il territorio sbeffeggiandolo ed offendendolo sino a compiere l’atto criminoso dell’uccisione a sangue freddo.
L’amministrazione comunale di Scandiano continua a chiudere gli occhi di fronte ad una atto così infame.
La vicenda del martirio di un prete di 45 anni è stata nascosta forzatamente per il timore delle ritorsioni per ben 55 anni, dal 1945 sino al 2000.

Noi approfondimmo le ricerche storiche e dal 2002 ricordiamo pubblicamente il sacrificio di un uomo che si era speso in vita solo per il bene della comunità delle frazioni collinari scandianesi di Ventoso e Ca’ de Caroli.

*Consigliere provinciale di Forza Italia, consigliere comunale di Scandiano

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