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Reggiana batte Samp 1-0, ma è tutto inutile
Game over con tifo in rivolta, l’affare Portanova e un futuro che più nero non si può

DI PAOLO COMASTRI

9/5/2026Reggiana batte Sampdoria 1 – 0. finisce in modo davvero orribile questo sciagurato campionato con i granata che tornano in Lega Pro contestati dai tifosi; striscione esposto sugli spalti eufemisticamente critico, contestuale sospensione della partita per lancio di fumogeni in campo con dure proteste proseguite poi fuori dallo stadio, e, soprattutto con molte nubi nere sul futuro.

Con la Sampdoria serviva un miracolo, ma non c’è stato; i ragazzi di Bisoli hanno avuto il merito di crederci fino in fondo e di riuscire anche a vincere, ma il successo del Bari a Catanzaro e il pareggio tra Pescara e Spezia hanno spento il sogno e spalancato le porte dell’inferno.

(ph. G. Munarini)

La partita ?

Davvero non vale la pena raccontare più di tanto, visto che ben altra del mero risultato era la posta in campo.

Ad ogni buon conto, gara equilibrata e nervosa nel primo tempo, con poche occasioni da entrambe le parti e qualche rischio in più creato dai blucerchiati poi nella ripresa la squadra di mister Bisoli cresce con i cambi e trova il vantaggio al 76’ con il colpo di testa di Andrija Novakovich su cross di Portanova.

Nel finale assalto della Sampdoria, ma Micai salva il risultato con interventi decisivi.

Dicevamo di dense nubi nere sul cielo granata; a quelle riguardanti società e gestione della medesima, leggasi soprattutto direttore sportivo e allenatore, sul futuro pesa anche il caso Portanova sul quale è giunto il tempo di spendere qualche parola.

In una stagione povera di soddisfazioni, Manolo Portanova è stato, paradossalmente, uno dei pochi a garantire un rendimento sportivo costante; con 7 gol in 36 presenze, il centrocampista è risultato spesso il giocatore tecnicamente più dotato della rosa, capace di accendere la luce anche nelle serate più buie, come dimostrato anche dall’assist per Novakovich nell’ultima partita contro i blucerchiati.

E’ indiscutibilmente il principale patrimonio sportivo del club, ma la sua presenza ha trasformato ogni partita in un caso diplomatico, spaccando la città e la tifoseria dopo la condanna in Appello dello scorso 17 aprile che ha confermato la condanna a 6 anni per violenza sessuale di gruppo.

La scelta della società di schierarlo titolare contro il Padova, appena 48 ore dopo la sentenza, ha scatenato un’ondata di sdegno nazionale, con critiche durissime da parte dei centri antiviolenza, di esponenti del Comune di Reggio Emilia e di figure civiche; proteste peraltro proseguite anche prima del match contro i doriani con un duro striscione esposto durante il mercato cittadino.

La dirigenza granata ha scelto la linea del silenzio e del garantismo fino al terzo grado di giudizio, blindando il giocatore nonostante le proteste che hanno accompagnato quasi ogni sua apparizione; anche la curva ha continuato a sostenerlo al grido di “innocente fino alla Cassazione”, ma  gran parte della comunità civile ha vissuto la sua titolarità come una ferita aperta ai valori della città.

E ora ?

Tra interrogativi su come, e da chi, verrà affrontata la Serie C e quesiti sulla governance della società, ci mancava pure il caso Portanova, che, diciamolo, è iniziato male e rischia davvero di finire peggio.

Povera Regia…

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Una risposta a 1

  1. Gentili signori Rispondi

    10/05/2026 alle 09:39

    Lo sport e’ per un pubblicista come la manna dal cielo.
    Per un dirigente e’ un lavoro dove deve essere preparato.
    Poi dal di fuori e’ tutto molto opinabile. Percio’, visto che lo stadio Mapei e’ un gioiello, occorrerebbe che fosse un palcoscenico da calcare da parte di atleti di livello.

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