5/5/2026 – Un’aggressione brutale quanto vigliacca ai danni di un disabile in carrozzina, consumata in pieno giorno nella zona della stazione ferroviaria, ha trovato la sua risposta giudiziaria grazie all’attività investigativa della Sezione Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia.
Autori (per la legge ancora presunti) della spregevole aggressione con rapina un egiziano di 28 anni e il complice cubano di 30 anni, identificati e denunciati alla Procura per rapina aggravata commessa ai danni di un anziano di 80 anni, invalido al 100% e costretto sulla sedia a rotelle.
Le attività investigative dei Carabinieri ono state condivise dalla Procura reggiana che ha ottenuito dal giudice l’applicazione di misure cautelari nei confronti dei due.
L’egiziano ritenuto autore materiale della rapina è stato raggiunto in carcere a Parma, dove è detenuto per altri reati, da un’ulteriore ordinanza di custodia di custodia cautelare in carcere.
Nei confronti del “palo” un cittadino cubano 30enne, il Gip ha emesso la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia prescrivendogli di non fare ritorno senza l’autorizzazione del giudice.
L’episodio è avvenuto un mese fa, nel tardo pomeriggio del 7 aprile.
La vittima, mentre rientrava presso la propria abitazione in via Monsignor Tondelli, zona stazione, è stata colpita alle spalle da un soggetto che ha tentato di strappare al disabile il marsupio portato a tracolla. Nella colluttazione che ne è seguita, l’uomo è stato sbalzato a terra, provocando il ribaltamento della carrozzina.
L’aggressore, dopo aver rotto la tracolla del marsupio, è riuscito a impossessarsi dell’oggetto – contenente contanti, documenti sanitari e una tessera del supermercato – per poi dileguarsi.
A causa della caduta, la vittima ha riportato ferite agli arti inferiori, medicate sul posto dai sanitari. Le indagini sono state condotte con estrema rapidità dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. di Reggio Emilia. Attraverso l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona della stazione, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica del delitto. I filmati hanno permesso di individuare non solo il presunto autore materiale dell’aggressione, ma anche un secondo uomo che fungeva da “palo”.
Quest’ultimo, dopo la sottrazione del marsupio, è stato ripreso mentre rovistava nella refurtiva insieme al complice prima di allontanarsi definitivamente.
L’incrocio tra le immagini e il successivo riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima ha consentito di dare un nome ai due presunti responsabili: appunto il cittadino egiziano di 28 anni, senza fissa dimora e con precedenti specifici, individuato come l’esecutore materiale e un cittadino cubano di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale, identificato come il concorrente morale (“palo”) che ha spalleggiato il complice nell’azione.
Da qui la denuncia alla Procura e l’ordinanza del gip sulle misure cautelari, eseguita ieri pomeriggio dai carabinieri. Entrambi sono accusati di concorso in rapina aggravata. L’aggravante del reato è stata contestata in relazione alla minorazione fisica della vittima e alla sua età, sottolineando l’indole violenta degli indagati che hanno agito senza scrupoli davanti a diversi passanti.
SIM CARABINIERI: OPERAZIONE ECCEZIONALE CHE RESTITUISCE FIDUCIA ALLA CITTADINANZA
Il SIM Carabinieri esprime il proprio plauso più sentito per l’eccezionale operazione condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Reggio Emilia.
Con una risposta investigativa fulminea e chirurgica, i colleghi hanno assicurato alla giustizia gli autori della vile rapina ai danni di un cittadino 65enne, invalido al 100% e per questo costretto su una sedia a rotelle, aggredito con inaudita ferocia in zona stazione. L’indagine, condotta sotto l’autorevole e puntuale coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, ha permesso di trasformare in pochi giorni i fotogrammi delle telecamere in provvedimenti restrittivi concreti. La perfetta sinergia tra l’attività sul campo dell’Arma e la direzione magistrale della Procura reggiana ha dimostrato che la tutela dei soggetti fragili è una priorità assoluta e non negoziabile. “Colpire chi è costretto su una sedia a rotelle è un atto di codardia suprema”– dichiarano in una nota il Segretario Nazionale Antonio Pirisi e il Segretario Provinciale Mario Napolitano del SIM Carabinieri –“L’eccezionale tempistica con cui la Sezione Operativa ha risolto il caso non solo rende giustizia alla vittima, ma restituisce fiducia alla cittadinanza. Quando professionalità investigativa e coordinamento giudiziario marciano all’unisono, il territorio torna a respirare legalità.”
Il SIM Carabinieri sottolinea l’importanza di questo risultato, che evidenzia la capacità dell’Arma di rispondere con estrema efficacia al degrado urbano, ribadendo che nessuna zona franca può essere concessa a chi agisce con violenza e spregiudicatezza.
L'Eretico
05/05/2026 alle 21:43
Chiedo in custodia i due imputati per un programma di rieducazione. Tutto secondo le norme.