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Maxi sequestro dei Nas a Reggiolo
Novanta tonnellate di cereali e legumi
stoccate fra topi ed escrementi
Il ministro Lollobrigida: “Grazie a Carabinieri,
rafforzeremo la vigilanza sulle filiere”

5/5/2026 – I Nas hanno sequestrato a Reggiolo, nella Bassa Reggiana, oltre 90 tonnellate di cereali e legumi invasi da roditori e privi di tracciabilità.

I carabinieri del Reparto per la Tutela agroalimentare di Parma hanno denunciato a piede libero il titolare dell’azienda all’autorità giudiziaria, ritenuto responsabile di gravi violazioni alle norme sulla sicurezza e conservazione dei cibi.

Durante l’ispezione nei magazzini – scattata nell’ambito di controlli mirati e volti alla tutela del consumatore nonché alla protezione della filiera ‘ceralicola-ortofrutticola e della salvaguardia del ‘Made in Italy’, con la cabina di regia del Ministero dell’Agricoltura – coadiuvata dal personale dell’Ausl di Reggio Emilia, i militari hanno sequestrato 90.895 kg di cereali e legumi per un valore commerciale stimato di circa 200.000 euro.
    La merce, proveniente dal Sud America e pronta per essere immessa sul mercato, è risultata stoccata in condizioni ambientali del tutto inadeguate: i prodotti e i locali di deposito erano infatti invasi da roditori vivi ed escrementi, rendendo gli alimenti insalubri e pericolosi per la salute pubblica.

Nella medesima operazione sottoposti a sequestro amministrativo ulteriori 2.000 chili di prodotti, del valore di 5.000 euro. Le irregolarità riscontrate in questo caso riguardano la mancanza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità della merce e l’esecuzione di operazioni di confezionamento senza la prevista notifica sanitaria alla competente Asl. L’ingente quantitativo di merce è stato affidato in custodia giudiziale in attesa dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e sanitaria

Le indagini hanno avuto origine da riscontri emersi nell’ambito di specifici e mirati controlli svolti nel quadro delle linee d’azione operative concordate in seno alla Cabina di Regia (organo di coordinamento costituito in seno al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste).   Questa operazione testimonia il costante impegno delle forze dell’ordine nel monitorare la filiera alimentare, impedendo che prodotti conservati in condizioni degradate possano raggiungere la grande distribuzione e le tavole dei consumatori, danneggiando al contempo l’immagine delle produzioni nazionali.

Francesco Lollobrigida

Sul maxi sequestro è intervenuto anche il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Ringrazio i Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare di Parma e il personale dell’Ausl per l’operazione condotta nel reggiano che ha portato al sequestro di oltre 90 tonnellate di cereali e legumi. Quanto emerso è grave e inaccettabile: prodotti privi di tracciabilità e conservati in condizioni igieniche compromesse non possono e non devono avere spazio nell’agroalimentare italiano.

 È fondamentale mantenere un sistema di controlli rigoroso ed efficace lungo tutta la filiera. Continueremo a rafforzare le attività di vigilanza e coordinamento, anche attraverso la cabina di regia del Masaf, recentemente istituzionalizzata con la legge sulla tutela dell’agroalimentare italiano, che rappresenta un passo avanti importante per rendere più efficace e coordinata il presidio di legalità lungo tutta la filiera.

 Difendere la sicurezza alimentare significa proteggere concretamente il valore del Made in Italy. Su questo andremo avanti con determinazione”.

BERTAZZONI CEREALI: “L’INCHIESTA NON RIGUARDA LA NOSTRA AZIENDA”

“Dopo innumerevoli telefonate ricevute riguardo il maxi sequestro di cereali avvenuto a Reggiolo vorremmo specificare che non riguarda la nostra azienda Bertazzoni Cereali SRL con sede a Reggiolo“.

Lo scrive ai media la Bertazzoni Cereali.

“La Bertazzoni Cereali SRL lavora dal 2005 nel campo dei cereali e si occupa in prevalenza di mais, frumento, orzo e soia con il ritiro da produzioni prevalentemente da zone a noi vicine con lavorazione di essiccazione, stoccaggio per conto terzi e commercializzazione all’ingrosso”.

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