31/5/2026 – “I prefetti che annullano i concerti? Mi pare una follia. I prefetti si occupino di sicurezza e i parlamentari si occupino di politica. Altro che mettere il naso sui concerti”.
Così, sul suo profilo Facebook, il leader di Italia Viva Matteo Renzi commenta la decisione del Prefetto di Reggio Emilia di vietare il concerto di Kanye West e quello di Travis Scott in programma il 18 e il 17 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia, per questioni di sicurezza e ordine pubblico.
Un attacco frontale al prefetto di Reggio Emilia e a Calenda, però senza citarlo. che aveva presentato un’interrogazione al governo per negare il visto a Ye Kanye West.


“Senti, senti – così in un video pubblicato sulla pagina -il Prefetto di Reggio Emilia ha annullato il concerto di Kanye West e ha annullato il concerto di Travis Scott.
Che, detta così, fa già ridere di suo, ma il problema è che è una cosa seria, una notizia seria. Il prefetto di Reggio Emilia – prosegue – in nome dell’ordine pubblico vieta un concerto e questo accade anche perché ci sono state interrogazioni parlamentari di politici che anziché occuparsi di grandi questioni internazionali o del bilancio del Paese si preoccupano di decidere chi può suonare, chi non può suonare, chi può cantare, chi non può cantare”.
Quindi argomenta ancora Renzi, “ma non sarebbe meglio che i prefetti si occupassero di ordine pubblico davvero e stessero più attenti alle questioni della sicurezza, visto anche quello che sta accadendo anche in queste ore? Non sarebbe meglio se i parlamentari si preoccupassero di geopolitica, si preoccupassero di questioni economiche, di come abbassare le tasse?”.
Così, si chiede ancora l’ex presidente del Consiglio, “non sarebbe meglio che la politica non mettesse becco su chi deve suonare e chi deve cantare e lasciasse fare ai rapper i rapper? Se i prefetti e i parlamentari devono andare a bloccare i concerti – conclude l’ex premier – allora questo è un segno che qualcosa in questo Paese non funziona”.
(fonte: ansa.it)
L'Eretico
01/06/2026 alle 12:06
Caro Matteo,
pretendere che un parlamentare si occupi di geopolitica può sembrare ambizioso. Pretendere che un Comune riesca almeno a gestire correttamente le PEC dovrebbe essere il minimo indispensabile.
Mi è stato riferito che, in una recente riunione pubblica con circa 150 persone presenti, un Assessore del Comune di Reggio Emilia ha ammesso con sincerità che l’ente ha difficoltà nella gestione delle PEC.
Ora, se una macchina amministrativa fatica a gestire uno degli strumenti più elementari della comunicazione istituzionale, viene spontaneo chiedersi come possa affrontare efficacemente problemi ben più complessi: sicurezza, mobilità, manutenzioni, pianificazione urbana, servizi ai cittadini.
Prima di discutere di rapper, concerti, geopolitica e grandi equilibri internazionali, forse sarebbe opportuno verificare che le amministrazioni riescano a svolgere correttamente le funzioni di base per cui i cittadini le finanziano.
Perché il vero problema non è chi canta sul palco. Il vero problema è quando chi governa non riesce nemmeno a rispondere alle PEC.