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Manifattura San Maurizio/ Max Mara
L’accordo sull’integrativo approvato col 90% dei voti
Svolta nella fabbrica dei cappotti più famosi del mondo

25/5/2026 – Approvato dalle lavoratrici della Manifattura San Maurizio (Max Mara) di Reggio Emilia il contratto integrativo aziendale su cui mercoledì 20 maggio azienda e rappresentanze sindacali avevano raggiunto l’accordo. Una svolta nelle relazioni sindacali del colosso della moda, dopo lo scontro anche politico che nei mesi scorsi aveva fatto saltare il il mega investimento da oltre 100 milioni di Max Mara per il nuovo polo logistico progettato alle ex Fiere di Reggio Emilia.

Questa mattina il referendum interno ha definitivamente approvato l’accordo col 90% cifca dei votanti.

“Con questo atto – sottolinea una nota del sindacato Filctem Cgil – le parti scelgono la strada della responsabilità, puntando a migliorare il clima interno per affrontare al meglio le sfide future che attendono l’azienda” con un “importante passo in avanti nelle relazioni industriali in azienda.”

Tra i punti salienti, il sindacato significativi miglioramenti normativi in materia di comporto e malattia, nonché una maggiore flessibilità attraverso l’estensione dei congedi per diverse situazioni personali, a tutela del benessere dei lavoratori.

“Un elemento di particolare innovazione – si legge – è l’istituzione di un Osservatorio aziendale. Tale organismo sarà lo spazio deputato a un confronto costante tra le parti, con un focus dedicato al monitoraggio del clima aziendale, uno dei temi “caldi” della vertenza. L’obiettivo condiviso tra le parti è quello di favorire un ambiente di lavoro più sereno, mettendo finalmente al centro una reale cultura dell’ascolto. Infine è stato definito un premio economico atto ad avviare un percorso di redistribuzione dei risultati ottenuti soprattutto grazie alla professionalità delle addette”.

La RSA aziendale e i lavoratori considerano questa intesa come “un segnale di distensione e un necessario punto di ripartenza”. Per la Filctem è “un primo passo concreto a costruire relazioni industriali basate sulla fiducia e trasparenza. L’obiettivo è trasformare questo approccio in una pratica quotidiana, convinti che solo attraverso un dialogo franco e costante sarà possibile gettare le basi per ulteriori miglioramenti futuri.”

Kate con un cappotto Max Mara

Nei giorni scorsi la Manifattura San Maurizio aveva espresso la propria soddisfazione per l’accordo sull’integrativo, salutando con favore “lo spirito costruttivo che ha animato il confronto”.

“L’accordo raggiunto – così l’azienda del gruppo Max Mara – è migliorativo rispetto alla situazione vigente e muove naturalmente dall’obiettivo condiviso da ambo le parti di tutelare lavoratrici e lavoratori. L’intesa permetterà alle lavoratrici e ai lavoratori di beneficiare nel minor tempo possibile dei miglioramenti previsti, così come già avvenuto nei mesi precedenti nella Manifattura di Casalmaggiore, considerando anche l’attuale situazione di crisi occupazionale a livello nazionale e regionale”. 

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