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Landi Renzo cede a WFS Italia il core business dei sistemi gas per autotrazione
A Corte Tegge resteranno il settore compressori e la controllata Usa

22/5/2026Landi Renzo è una delle aziende storiche che hanno fatto grande l’economia di Reggio Emilia. Oggi il gruppo di Corte Tegge, nel pieno di un crisi finanziaria su cui è in atto una procedura di composizione negoziata per un monte debiti di 86 milioni di euro, cambia assetto proprietario. Il pezzo più importante, vale a dire i sistemi di alimentazione a gas per autotrazione – ramo sul quale Landi Renzo ha costruito una leadership riconosciuta a livello mondiale – sarà conferito a WFS Italia, gruppo con sede a Cherasco (Cuneo) e con stabilimenti a Cesena, Brescia, Olanda, Polonia e Argentina.

L’ACCORDO STRATEGICO

Secondo quanto appreso da Reggio Report, alla fine di aprile Landi Renzo ha firmato di un accordo strategico con Westport Fuel Systems Italia (società non quotata controllata dalla olandese Heliaca Investments) per un progetto di integrazione industriale nell’ambito della mobilità a gas.

L’operazione prevede lo scorporo della business unit Green Transportation (GT) di Landi Renzo e il successivo conferimento in WFS Italia con fusione per incorporazione. Landi Renzo manterrà una partecipazione di minoranza pari al 15% (soggetta ad aggiustamenti) nella nuova realtà, restando quotata su Euronext Milan.
Il closing dell’operazione è atteso entro la fine del 2026.

Il perimetro dell’accordo esclude alcune attività internazionali (tra cui la JV indiana e Landi Technologies USA) e SAFE S.p.A., che resteranno nel gruppo reggiano che fa capo a Stefano Landi.

L’operazione si inserisce nel piano di risanamento in corso nell’ambito della procedura di composizione negoziata del debito.
Dal punto di vista industriale, il deal prevede la creazione di una piattaforma industriale unica tra le due società leader nella mobilità a gas che attualmente operano in un contesto di mercato sfidante dettato anche dalla transizione energetica. Secondo gli analisti la creazione di una piattaforma unica rafforza il posizionamento competitivo e offre potenziali sinergie soprattutto di costo.
Oltre l’ 80% del debito netto complessivo di Landi Renzo (circa 100 mln di dollari) sarebbe nella business unit GT in cessione.
Il perimetro che rimarrà quotato sarà di fatto principalmente costituito dalla joint venture consolidata Safe-CEC (di cui Landi detiene il 51%) e dalle quote non consolidate nella nuova società con WFS Italia (15%) e nella JV Krishna Landi Renzo India (di cui Landi Renzo detiene il 51%). In capo a Corte Tegge resterà la filiale Landi Renzo Usa.

L’INDEBITAMENTO DI LANDI RENZO

L’indebitamento netto di Landi Renzo ammonta a 86,87 milioni di euro al marzo 2026, di cui 82,06 milioni classificati come a breve termine. I debiti scaduti verso terzi ammontavano a 16,79 milioni di euro, inclusi 10,45 milioni di debito finanziario scaduto legato a prestiti collettivi.

Tutto il debito finanziario a medio-lungo termine è stato riclassificato come a breve termine dal 30 giugno 2025, riflettendo le trattative in corso con le banche e l’impossibilità di rispettare alcune obbligazioni contrattuali e i covenant finanziari.

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