19/5/2026 – La Procura della Repubblica di Modena ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere per Salim El Koudri, il 31enne italiano di seconda generazione che sabato pomeriggio ha ferito otto persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto in centro a Modena, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione.


Lo riferisce il legale Fabio Gianelli, fuori dal carcere di Modena, al termine dell’udienza di convalida.
Il legale aggiunge che è stata confermata l’accusa di strage, ma per il momento, dunque, “gli vengono contestate solo le lesioni gravissime“.
RAGAZZA SALVATA DA UNO SCONOSCIUTO: “VORREI CONOSCERLO E RINGRAZIARLO”
Micaela ha 24 anni e sabato pomeriggio stava passeggiando in via Emilia Centro a Modena quando l’auto di Salim El Koudri ha investito i passanti schiantandosi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento.
Si trovava sul marciapiede davanti alla tabaccheria accanto, e oggi è viva perché un ragazzo sconosciuto l’ha trascinata fuori dalla traiettoria del mezzo. Lo ha raccontato le stEssa alla Gazzetta di Modena.
“Ho avuto la sfortuna di trovarmi nel momento sbagliato e nel posto sbagliato – dice – ma la fortuna di vivere quegli attimi accanto alla persona giusta. Mi ha trascinata via dalla direzione di quell’auto che arrivava a folle velocità, mi ha spostata e così mi sono salvata”.
Dopo averla messa in salvo, ha spiegato, il ragazzo non si è allontanato: “Oltre ad avermi tolta dalla traiettoria di quell’auto che procedeva a tutta velocità, mi è stato vicino. Vicino davvero.
Tremavo, probabilmente ho avuto un attacco di panico e lui mi ha tenuto la mano, è stato con me tutto il tempo e continuava a rassicurarmi. È riuscito a darmi conforto nonostante stesse vivendo anche lui quella scena. Credo che abbia agito d’istinto, riuscendo a spostarmi dalla traiettoria dell’auto, ma poi ha scelto deliberatamente di restarmi accanto”.
La giovane non sa chi sia il ragazzo e desidera rintracciarlo: “Mi farebbe piacere incontrarlo – aggiunge – per ringraziarlo e dirgli che, in un mondo con così tanta violenza, è bello vedere esempi di umanità e coraggio”. La 24enne ringrazia anche i titolari della tabaccheria, che pur non avendo visto la scena hanno sentito urla, schianto e richieste d’aiuto e ricorda infine che l’Ausl di Modena ha attivato un servizio di supporto psicologico per chi ne avesse bisogno.
(fonte: ansa.it)
Fausto Poli
19/05/2026 alle 19:57
Chi ha fermato quella persona si e’ beccato delle Coltellate: avra’ la medaglia al valor civile: ma credo che alla lunga non sara’ soddisfatto di come si chiudera’ la cosa. A volte a diventare EROE si mangia tanta rabbia…… La mia e’ un’opinione che vale 1 come un granello di sabbia: ci tengo a riportare questo.
Lo riporto perche’ pure mio padre fu partigiano: ebbe la Sua medaglia al valor civile, ma poi mangio’ tanta rabbia perche’ lo Stato non si sviluppo’ come si era paventato negli anni 50. POi piu’ avanti le tasse distrussero le attivita’ piccole.
Io con questo, avrei potuto fregarmene e leggere sorrisi e canzoni tv: invece voglio rimarcare il fatto che, nonostante la notizia sia apparsa in tutte le tv mondiali in tempo reale, non cambia l’idea di non presidiare i territori: le telecamere sui fari della luce, poi alla fine non importano, Mi spiace per chi se ne andava in una bella via di Modena a far shopping e a vedere le belle persone della zona o le boutiques, e si e’ ritrovato senza gambe !!!!
Sconcertante in ogni caso una situazione del genere !!