DI MARCO EBOLI*
12/5/2026 – Come la maggioranza dei reggiani sono lieto della visita privata della Principessa Kate, futura Regina della Gran Bretagna.
La sua visita però, oltre a riempire di orgoglio il petto degli amministratori locali,ha scatenato alcuni cortiocircuiti, storici e politici, ma se da essa la città saprà cogliere alcune lezioni, potrebbe rappresentare una grande opportunità di crescita economica e non solo una vetrina internazionale.
Cominciamo dai cortocircuiti.
Il Sindaco Massari consegnerà il Primo Tricolore alla Principessa, e qui nessuno ha sottolineato che esiste una contraddizione storica nel consegnare ad una futura regnante il vessillo di una Repubblica che nacque sull’onda della Rivoluzione francese contro le monarchie considerate simbolo di oppressione e mancanza di libertà.
La coda politica locale ha portato Fdi a bruciare sul tempo il Sindaco,con un odg che chiedeva, per primi,di consegnare il Primo Tricolore alla Principessa. Però, non contenti di aver sostanzialmente vinto, i consiglieri comunali di Fdi non hanno accolto l’invito della maggioranza di centrosinistra di approvare un documento unitario e si sono fatti bocciare la proposta.


Veniamo alle opportunità.
Dopo oltre trentacinque anni dall’articolo della rivista statunitense Newsweek che incoronava mediaticamente gli asili comunali reggiani come i migliori del mondo, il Comune li finanzia quasi totalmente, con oltre 14 milioni di euro annui, ben di più dei 22 miliardi di vecchie lire di trentacinque anni fa, nonostante il Reggio Approach sia conosciuto in ogni latitudine del mondo.
Qui vengono le dolenti note. Come può, un sistema prescolare come quello comunale reggiano, non essere stato capace, attraverso Reggio Children di trasformare la notorietà in volano economico e finanziario, ossia farne un marchio spendibile , con cospicui ritorni economici,nel settore degli arredi per scuole dell’infanzia,giocattoli e tanto altro.
Se ciò fosse avvenuto, l’impegno annuale del Comune, nel bilancio, sarebbe progressivamente calato, le finanze provenienti dal mercato salite, ed oggi, con le ristrettezze della finanza pubblica, non si porrebbe il quesito se e per quanto tempo ancora il Reggio Emilia Approach potrà essere finanziato senza gravare , ancora più pesantemente di quanto avvenga oggi, sulle famiglie reggiane e soddisfare una richiesta non totalmente soddisfatta anche in periodo di denatalitÀ.
Auspico pertanto,in conclusione, che la gradita visita della Principessa Kate induca il Sindaco e la maggioranza che lo sostiene, magari aprendo anche alle opposizioni, a promuovere una riflessione sul Reggio Emilia Approach, sulla necessità di chiamare alla guida di Reggio Children figure con profilo professionale imprenditoriale, affinché oltre alle pagine dei giornali, si riempiano le casse comunali delle risorse che potranno scaturire da un più remunerativo utilizzo del marchio e poter così garantire anche alle future famiglie reggiane un servizio prescolare di qualità.
*Presidente Associazione culturale Balder
Fausto Poli
13/05/2026 alle 11:36
Quando la vuoi sapere tutta, devi interpellare Marco Eboli !!