“Prendiamo atto della decisione del Prefetto, dottor Salvatore Angieri, che ha ritenuto di annullare i concerti previsti il 17 e 18 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia per questioni di sicurezza e ordine pubblico.
Si tratta di problematiche che possono emergere anche a ridosso degli eventi stessi e suggerire scelte di prudenza e responsabilità.
Resta certamente il rammarico per non poter ospitare questi eventi di rilievo, che la nostra città ha già dimostrato di poter gestire”.
Queste le parole del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, dopo l’annullamento, non certo inatteso, del concerto di Ye Kanye West e di quello, a sorpresa, di Travis Scott. Evidentemente una programmazione non sostenibile in sole 48 ore per la città di Reggio Emilia.
Massari, che non aveva saputo decidere, ora si mostra rassegnato: “È evidente anche che artisti così discussi, sulle cui posizioni avevamo da tempo espresso perplessità, possano generare problemi aggiuntivi: è successo in altri contesti europei e internazionali, ora succede qui.
E aggiunge: “A questo punto l’urgenza è quella di rimborsare velocemente chi ha acquistato il biglietto. Di sicuro vi saranno altre occasioni per sfruttare il potenziale dell’arena, a partire dal concerto di Elisa già annunciato per il 2027″.
E, in cauda venenum, ora chiede una “riflessione seria” e una revisione del progetto Rcf Arena, tanto da invocare un tavolo con la Regione e la società C.Volo (Coopservice, ndr.).
“Continuiamo a ritenere l’arena un grande patrimonio della città e rispetto al suo futuro, è urgente avviare una riflessione seria e condivisa anche alla luce delle evidenti difficoltà emerse in questa occasione che si sono riverberate sull’intera città.
Proprio in questo senso – conclude Massari – intendiamo muoverci in prima persona per aiutare lo sviluppo e la solidità del progetto: per questo nei prossimi giorni convocheremo un tavolo di confronto con Regione, Provincia e C.Volo, la società privata che ha in gestione l’arena”.
AMICO DI LEONE
31/05/2026 alle 07:27
MASSARI NON E’DI SICURO UN ” SIX-SEVEN “