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Derby del Secchia, crepuscolo granata
Modena stende Reggiana 2-1
e la condanna alla serie C

DI PAOLO COMASTRI

1/5/2026 – Il Modena vince per 2 – 1 il derby del Secchia relegando la Reggiana a meno di un passo dalla retrocessione, peraltro tenuta in vita solamente da una possibile classifica avulsa all’ultima giornata.
Per agganciare i playout, i granata dovranno infatti battere la Sampdoria e sperare in una serie di incastri: vittoria dello Spezia contro il Pescara, sconfitta del Bari e non vittoria dell’Entella.
In pratica come assistere all’arrivo degli alieni in piazza della Vittoria, in piazza Prampolini albergano peraltro già da tempo……, vedere Reinhart giocare titolare, festeggiare Novakotich fare gol e materializzarsi il gemellaggio tra i tifosi granata e quelli del Parma…
In ogni caso questa batosta in terra modenese ha il sapore di una sconfitta pesantissima, non solo per il valore emotivo della partita, ma soprattutto per quello che racconta la graduatoria a novanta minuti dalla fine del campionato; numeri che condannano impietosamente una dirigenza ed una società pesantemente responsabili di questo disastro.


La Reggiana ci prova soprattutto nel finale, anche in superiorità numerica, ma il pallone buono non entra mai e il derby, per i granata, si trasforma in una sentenza implacabile.

Mancano ancora 90 minuti alla fine di questo davvero disgraziato campionato; i processi li rimandiamo dopo il triplice fischio di chiusura nella prossima e ultima partita contro la Sampdoria.
Veniamo al campo dove il Modena parte fortissimo; dopo appena un minuto i canarini sfondano sulla destra e l’arbitro indica il dischetto, salvo poi tornare sui propri passi dopo il richiamo del VAR.
La Reggiana, però, ha un sussulto vero al 10′, quando Portanova colpisce di testa e centra il palo, sfiorando un vantaggio che avrebbe potuto cambiare il peso emotivo del pomeriggio.
È un’illusione breve. Poco dopo, Zanimacchia disegna un pallone perfetto per Zampano, che con un destro di prima intenzione firma l’1-0 gialloblu; il gol spezza l’equilibrio e costringe i granata a rincorrere dentro una partita che, già alla vigilia, aveva il sapore dell’ultima chiamata.


La squadra di mister Bisoli fatica a costruire con continuità e vive soprattutto di tentativi più nervosi che ordinati.
Nella ripresa arriva il colpo che sembra chiudere i conti.
Girma, in una giornata complicatissima, perde un pallone sanguinoso a metà campo: Ambrosino scappa via tutto solo e batte Micai per il 2-0.
È il momento in cui il derby sembra scivolare definitivamente dalle mani granata e invece, proprio lì, la Reggiana trova una scossa d’orgoglio.
Prima Lambourde sfiora il gol, costringendo il portiere alla deviazione in corner; poi sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo, Vicari anticipa tutti e riapre la partita.
Il 2-1 cambia il vento, almeno per qualche minuto anche perché al 70′ Ambrosino, già ammonito, lascia il Modena in dieci per doppia ammonizione.
Il Braglia si carica di tensione, la Reggiana capisce di avere ancora una finestra aperta e prova a buttarcisi dentro con tutto quello che ha.
Il finale è un assalto più di cuore che di ordine; in area gialloblu nascono mischie, rimpalli, palloni sporchi che sembrano sempre poter diventare buoni e invece restano sospesi.
L’occasione più grande capita a Novakovich, che da due passi si divora, ancora una volta… il gol del pareggio, simbolo perfetto di un pomeriggio in cui alla Reggiana manca sempre l’ultimo centimetro.
Mister Bisoli si gioca tutto: dentro peso offensivo, tre attaccanti, Lambourde e Bozhanaj per dare strappi e presenza negli ultimi metri.
Ma il Modena resiste, anche soffrendo.
Il triplice fischio consegna al Modena un derby pesante e alla Reggiana una sconfitta che ha il sapore di una retrocessione.
Venerdì al Mapei Stadiuma/Città del Tricolore, arriverà la Sampdoria per l’ultima giornata che sarà scandita da un tristissimo ….de profundis.

Purtroppo.


Il tabellino
MODENA – REGGIANA 2 – 1 finale
Marcatori: Zampano (M) al 13′, Ambrosino (M) al 56′, vicari (R) al 66′
MODENA (3-5-2): Pezzolato; Tonoli, Nador, Nieling; Zampano (Cotali al 83′), Massolin (Wiefe al 83′), Gerli (Santoro al 5′), Pyyhtiä (Sersanti al 72′), Zanimacchia; De Luca (Mendes al 72′), Ambrosino. A disposizione: Bagheria, Beyuku, Colpo, Dellavalle, Adorni, Cauz, Imputato. Allenatore: Sottil.
REGGIANA (4-3-2-1): Micai; Libutti (Reinhart al 74′), Vicari, Lusuardi, Bonetti (Tripaldelli al 46′); Bertagnoli (Fumagalli al 84′), Belardinelli (Novakovich al 58′), Portanova; Girma (Bozhanaj al 58′), Lambourde; Gondo. A disposizione: Seculin, Cardinali, Bozzolan, Vallarelli, Charlys, Quaranta, Sampirisi. Allenatore: Bisoli.
Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistente I: Pasquale Capaldo. Assistente II: Dario Garzelli di Livorno. IV Ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze. Var: Niccolò Baroni di Firenze. Avar: Valerio Marini di Roma 1.
Note: ammoniti Zampano (M) al 14′, Bonetti (R) al 35′, Belardinelli (R) al 56′, Ambrosino (M) al 57′, Santoro (M) al 76′, Portanova (R) al 85′. Espulso Ambrosino (M) al 69′. Angoli 1-2 al primo tempo; 2-4 al secondo tempo. Recupero 3′ al primo tempo; 6′ al secondo tempo.
Paolo Comastri

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Una risposta a 1

  1. Calcio di punta. Rispondi

    05/05/2026 alle 15:06

    Ci vorrebbe un’altro tipo di dirigenza, gente che conosce il mondo del calcio a menadito.
    In effetti per poter fare business col calcio le conoscenze sono fondamentali. Poi societa’ sempre in vista, sempre sulla prima pagina del primo quotidiano della Provincia nel bene e nel male. Occorrono uomini o donne di sport: ed ecco che ritornera’ la luce.

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