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Colpo da oltre 10 mila euro a Novellara
Messinscena teatrale per truffare signora di 72 anni
Identificato il falso tecnico, non la passerà liscia

14/5/2026 – Un piano studiato nei minimi dettagli, una messinscena teatrale fatta di ricetrasmittenti, finti tesserini e un linguaggio tecnico volto a seminare il panico per poi colpire con spregiudicatezza.

E il contesto dell’ennesima, grossa truffa ai danni di una signora derubata di oltre diecimila euro tra contanti e gioielli. Questa volta però il delinquente non la passa liscia:i Carabinieri di Novellara che sono riusciti a dare un volto e un nome all’uomo ritenuto responsabile della pesante raggiro ai danni di una pensionata di 72 anni residente nella cittadina.

 Con l’accusa di truffa e furto aggravato i carabinieri della stazione di Novellara hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un uomo di 42 anni residente nel ravennate.

L’episodio è della mattinata del 16 aprile. Erano circa le 10,15 quando il truffatore ha suonato al campanello di una villa di Novellara.

Alla proprietaria, affacciatasi al balcone, l’uomo si è presentato come un tecnico specializzato, asserendo l’urgenza di dover ispezionare l’impianto domestico per una presunta e pericolosa fuoriuscita di gas nella zona.

La vittima, inizialmente esitante, è stata tratta in inganno dalla cura dei particolari: il soggetto portava al collo un tesserino identificativo e, per tutta la durata dell’intervento, ha finto di coordinarsi con dei colleghi tramite una radio portatile.

Una volta guadagnato l’accesso all’abitazione, il malvivente ha messo in atto il raggiro: ha convinto la donna che l’eventuale calore sprigionato dalle perdite di gas avrebbe potuto incendiare banconote e monili d’oro.

La vittima, seguendo le indicazioni del truffatore, ha raccolto i propri risparmi e i gioielli di famiglia, posizionandoli sul letto come indicato dal falso operaio. Con un ultimo stratagemma, l’uomo ha chiesto alla donna di recarsi in bagno per aprire e chiudere ripetutamente i rubinetti dell’acqua, simulando un test di pressione. In quei pochi istanti di solitudine, il truffatore ha razziato quanto accumulato sul letto – varie migliaia di euro e preziosi per un valore di circa 10.000 euro – dileguandosi rapidamente.

A far crollare il piano del 42enne è stata la combinazione tra senso civico e tecnologia. Un vicino di casa della vittima, insospettito da una Volkswagen Golf bianca parcheggiata in una posizione insolita e con un uomo a bordo in atteggiamento guardingo, ha deciso di annotare la targa. Quando ha visto l’auto ripartire a tutta velocità, caricando il sedicente operaio ancora vestito con una tuta multitasche, ha capito che qualcosa non andava e ha prestato i primi soccorsi alla vittima, che nel frattempo si era accorta del furto.

Le indagini dei Carabinieri di Novellara sono partite immediatamente dall’analisi della targa fornita dal testimone. Grazie all’incrocio dei dati con il sistema di lettura targhe dell’Unione Bassa Reggiana, i militari hanno tracciato il transito del veicolo alle ore 10:25 presso la rotatoria di Santa Vittoria a Gualtieri. La vettura è risultata intestata al 42enne ravennate.

Il cerchio si è chiuso con il riconoscimento fotografico. I Carabinieri hanno sottoposto alla vittima un fascicolo contenente diverse effigi fotografiche di soggetti compatibili per età e caratteristiche fisiche: la donna non ha avuto esitazioni, indicando proprio il proprietario della Golf come l’uomo che si era introdotto in casa sua. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti quali la testimonianza del vicino, i varchi elettronici lettura targhe e il riconoscimento della vittima, il 42enne ravvenate è stato denunciato alla Procura. Restano ora attive le indagini per identificare il complice che si trovava alla guida dell’auto durante il colpo.

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Una risposta a 1

  1. L'Eretico Rispondi

    14/05/2026 alle 19:13

    Sempre disponibile per un programma di recupero “ad personam” per questa creatura di nostro Signore che ha smarrito la retta via.

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