24/5/2026 – I carabinieri hanno individuato e denunciato i ladri che il 9 maggio avevano razziato il risstorante Don Papi, a Bosco di Scandiano ed erano fuggiti con un bottino composto da diverse apparecchiature informatiche, denaro contante e persino generi alimentari.
Per questo, al termine di una rapida attività d’indagine, i Carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia due uomini di 30 e 31 anni, di origini straniere senza fissa dimora. Le accuse contestate, a vario titolo e in concorso, sono di furto aggravato e violazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Scandiano.
. Nel pomeriggio dello scorso 9 maggio i militari dell’Arma sono intervenuti al ristorante Don Papi a seguito della segnalazione del furto da parte del titolare.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, in base anche alle registrazioni della videosorveglianza interna al locale i malfattori avevano agito intorno alle ore 14.30 avevano indossavano cappelli con visiera, tentando di eludere le telecamere.
Dopo aver forzato gli accessi al Don Papi, provocando danni strutturali significativi, asportando circa 100 euro in contanti custoditi nella cassa, 5 tablet di piccole dimensioni e 1 di grandi dimensioni, 2 computer portatili, 2 asciugacapelli per aria calda industriali, beni alimentari, tra cui 10 kg di parmigiano reggiano Dop e una torta di compleanno.
Nonostante i tentativi di nascondere i propri volti, l’analisi accurata dei filmati permetteva di risalire ai responsabili. Un primo fotogramma ha permesso ai Carabinieri di isolare il volto di uno dei presunti autori. Attraverso l’utilizzo del sistema tecnologico di riconoscimento facciale in uso alle forze di polizia e ai riscontri sulla fisionomia, i militari sono giunti all’identificazione diun trentunenne di origine egiziana senza fissa dimora.
Il prosieguo dell’esame dei filmati, consegnati su supporto informatico dal proprietario del ristorante, ha consentito di identificare anche il secondo complice, un trentenne anch’egli di origine straniera ma nato in Italia, già noto agli uffici per analoghi reati sul territorio. Quest’ultimo, oltre alla responsabilità per il furto in concorso, veniva deferito per aver violato la misura preventiva del divieto di ritorno nel Comune di Scandiano per la durata di tre anni, emessa dal Questore di Reggio Emilia ed a lui notificata lo scorso febbraio.