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A Reggio Emilia il grande ritorno di Kate
dopo la battaglia contro il cancro
La principessa del Galles studierà il Reggio approach

6/5/2026 – “Un’altra tappa verso il pieno ritorno ai doveri reali”.

È così che i media britannici, Bbc in testa, interpretano in queste ore l’annuncio – diffuso ufficialmente da Kensington Palace alla mezzanotte di oggi – della visita che Catherine Middleton principessa del Galles compirà il 13 e 14 maggio prossimi in Italia, a Reggio Emilia, per un evento collegato con una campagna – di cui è madrina nel Regno Unito – per la promozione dell’educazione dei bambini sin dalla prima infanzia.

La principessa studierà da vicino il “Reggio Emilia Approach“, il metodo educativo riconosciuto a livello internazionale, che pone le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino.
    Sarà una visita informale in termini cerimoniali quella la futura regina compirà a Reggio Emilia da sola, senza il consorte William, erede al trono del padre Carlo III.

Kate Middleton, principessa del Galles

Sarà soprattutto si tratterà del suo primo viaggio inteso come impegno pubblico all’estero dopo la terribile battaglia contro il cancro affrontata nel 2024 e sfociata nell’annuncio della remissione dopo una pesante chemioterapia a vasto raggio.

Proprio nel 2024 William e Kate avevano in agenda una visita in Italia, che furono poi costretti a rinviare a causa delle vicissitudini di salute della principessa. Un’odissea che appare ora alle spalle, come sottolineano diversi commentatori presentando la missione a Reggio Emilia come “un ritorno” sulla scena internazionale.
   

L’ultima missione all’estero di Kate in veste di membro della famiglia reale risale al dicembre 2022, quando, 3 mesi dopo la morte della regina Elisabetta II, accompagnò William a Boston, negli Usa. Nell’aprile del 2025 l’Italia è stata invece teatro di una visita di Stato compiuta da re Carlo e dalla regina Camilla i quali, dopo gli incontri istituzionali a Roma, hanno a loro volta fatto tappa in Emilia-Romagna, a Ravenna.

(fonte: ansa.it)

Loris Malaguzzi in uno dei primi asili di Reggio

IL SINDACO MASSARI: UN GRNDE RICONOSCIMENTO, IL PENSIERO VA A LORIS MALAGUZZI

6/5/2026 – “La visita della Principessa del Galles Catherine Middleton è sicuramente un riconoscimento per il nostro sistema educativo e per la nostra città.
Si tratta della prima visita all’estero della Principessa dopo alcuni anni e sarà un onore raccontare la genesi e la pratica di questa nostra esperienza educativa, a conferma che investire risorse ed intelligenze nell’educazione e nella prima infanzia continua a riscuotere attenzione e ad ottenere consensi unanimi”.

Così il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, in un dichiarazione diffusa oggi.
Inevitabile per noi pensare a Loris Malaguzzi, fondatore e guida illuminata di questo nostro percorso scolastico, e a Carla Rinaldi che ha portato avanti nel mondo questa esperienza e che ci ha lasciati un anno fa. Un’esperienza che nasce dalla volontà di considerare l’infanzia un tempo ricco di diritti, di dignità e di creatività e che diventa un approccio educativo esteso a tutta la città, a tutte le persone, senza alcuna eccezione.
Considerare l’educazione della prima infanzia come fondamento della società – aggiunge – è elemento costitutivo della nostra comunità, frutto di scelte politiche ed amministrative attuate fin dal secondo dopoguerra che, partendo dalle tradizioni identitarie della nostra città, hanno creato un servizio pubblico di qualità riconosciuto in tutto il mondo .
Ringrazio tutte le operatrici e tutti gli operatori di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children srl e Fondazione Reggio Children per l’importante lavoro quotidiano svolto nella diffusione e valorizzazione del Reggio Emilia Approach”.

RUOZZI: SIAMO ORGOGLIOSI E DOPPIAMENTE RESPONSABILI

“Sapere che la Principessa del Galles, attraverso la Royal Foundation e Reggio Children Srl, si sia interessata al Reggio Emilia Approach e alle nostre scuole pubbliche del comune di Reggio Emilia, fa capire quanta strada è stata fatta dal dopoguerra ad oggi, dalle prime scuole d’infanzia autogestite negli anni Cinquanta al 2026″. Lo dichiara Federico Ruozzi, presidente dell’Istituzione scuole e Nidi del Comune di Reggio Emilia.

“È un riconoscimento importante per tutti i nostri nidi e scuole d’infanzia, per il lavoro che viene fatto ogni giorno da tutto il personale. Non posso che ringraziare anzitutto loro e le famiglie, che continuano a far parte di questa storia, da protagoniste – aggiunge Ruozzi – Le nostre scuole appartengono a loro, sono della città, un patrimonio comune per il quale, ogni giorno, bisogna lottare. La decisione della Principessa di venire in visita per conoscere da vicino i nostri atelier, per cogliere il valore dell’assemblea del mattino, che Malaguzzi chiamava il “parlamento dei bambini”, capire le origini della nostra storia, non può che renderci orgogliosi:

Reggio Emilia è una piccola città, che però gioca un ruolo da protagonista nell’educazione a livello internazionale e lo fa proprio a partire dai più piccoli, dal diritto all’educazione fin dalla nascita; una città piccola che però è stata capace, proprio grazie alle sue scuole, di attirare e accogliere ogni giorno delegazioni di studiosi, ricercatori, insegnanti, architetti da tutto il mondo. E ora anche una principessa. Questo deve renderci orgogliosi ma anche doppiamente responsabili; riconoscenti per chi ha saputo costruire questa storia, per chi ci ha preceduto, per chi la tiene viva e vitale oggi, e per lasciarla in dote a chi verrà.

TEDESCHI: ONORE STRAORDINARIO E OCCASIONE DI CONFRONTO AUTENTICO

“La visita della Principessa di Galles a Reggio Emilia è per noi un onore straordinario e una responsabilità che sentiamo con chiarezza. Ma è anche, e forse soprattutto, un’occasione di confronto autentico”. Sono le parole di Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children, alla notizia della visita dio Katel del Galles il 13 e 14 maggio a Reggio Emilia.

“Ciò che ha costruito il Royal Foundation Centre for Early Childhood — restituire alla dimensione emotiva e relazionale dell’infanzia la centralità che le appartiene — risuona profondamente con quello che questa città pratica da decenni nelle sue scuole e che Reggio Children porta nel mondo attraverso la formazione, le mostre, l’editoria, gli atelier e la ricerca e una rete di relazioni con istituzioni educative in ogni continente”.

“Malaguzzi immaginava il Centro Internazionale che porta il suo nome come un golfo: un luogo di approdo e di scambio, non un archivio di risposte già date. È in questo spirito che accogliamo chi viene qui a cercare qualcosa — non per esportare un modello, ma per aprire un dialogo. Ogni contesto deve adattare, reinterpretare, trovare il proprio cammino. È quello che speriamo possa nascere anche da questo incontro straordinario“.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    06/05/2026 alle 16:40

    Naturalmente chi scrive questi articoli e’ personalita’ di primo spessore. I contenuti sono sempre interessanti ma non si puo’ sapere tutto. Chi ha dedicato una vita per queste cose e viene rappresentato così bene da eccellenti giornalisti, ha tutto il mio plauso.

    Cordialitsa’.

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