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Sala Tricolore: mozione Tarquini a sostegno del ddl antisemitismo
Il Pd riuscirà a votare sì?

19/4/2026 – Nella seduta del consiglio comunale di Reggio Emilia di domani 20 aprile, i consiglieri della Lista civica per Reggio Giovanni Tarquini e Carmine Migale presenteranno una mozione a sostegno del ddl per il contrasto all’antisemitismo, promosso dal senatore Graziano Delrio e approvato (ma col no dei 5 Stelle e il Pd diviso) il 4 marzo dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati.

“Questa mozione – spiegano Tarquini e Migale – intende trasformare la memoria storica in un impegno politico concreto e attuale. Non si limita a un esercizio di retorica celebrativa ma, alla vigilia anche della festa del 25 aprile, stabilisce un nesso indissolubile tra le radici storiche della nostra democrazia e la necessità di arginare le nuove, insidiose mutazioni dell’odio.

Giovanni Tarquini

È proprio in questa visione che risiede la forza della proposta: il riconoscimento che l’antisemitismo, lungi dall’essere un residuo del passato, rappresenta oggi una minaccia viva che si alimenta di negazionismo, relativismo storico e, soprattutto, delle dinamiche tossiche dello spazio digitale“.

Aggiungono i consiglieri: “L’attualità della mozione emerge con drammatica chiarezza nel riferimento al vile attentato di Sydney del dicembre 2025. Questo tragico evento, consumatosi durante la festività di Hanukkah, proietta il dibattito oltre i confini locali, evidenziando come l’odio antisemita sia diventato un fenomeno globale e iper-connesso”.

“Sostenere il disegno di legge S.1722, promosso dal senatore Delrio significa dotare lo Stato di strumenti giuridici moderni per colpire le radici dell’odio, laddove oggi proliferano con maggiore velocità, come nelle piattaforme digitali e nei circuiti della disinformazione, che spesso fungono da camere dell’eco per antichi pregiudizi mai del tutto sopiti. Significa rifiutare con fermezza ogni forma di equidistanza o ambiguità politica”.

Graziano Delrio

E concludono: “In un momento in cui la sicurezza delle comunità ebraiche richiede nuovamente misure eccezionali di sorveglianza, questa mozione ribadisce che la lotta al pregiudizio non è una battaglia di parte, ma la condizione necessaria per la tenuta stessa della nostra convivenza democratica.

In definitiva, dobbiamo ricordare che la libertà di chi è perseguitato è il termometro della libertà di tutti, e che il silenzio di fronte ai “rigurgiti d’odio2 è il primo passo verso il cedimento dei valori comuni.

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