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Reggiolo: vanno via dall’Italia e abbandonano il cane legato alla catena
L’animale salvato da un cittadino che lo ha sfamato per mesi
Coppia denunciata dai Carabinieri

17/4/2026 – Le indagini dei Carabinieri di Reggiolo hannopermesso di fare luce su un triste episodio di maltrattamento e abbandono di animali.

Un cane di taglia medio-grande è stato ritrovato legato a una catena sul pianerottolo di un’abitazione, abbandonato al proprio destino dai proprietari che si erano trasferiti definitivamente fuori dal Paese.

La vicenda, durata mesi, ha trovato una soluzione positiva grazie al senso civico di un cittadino e all’intervento dei carabinieri, che hanno assicurato l’animale alle cure del canile intercomunale in attesa di una nuova adozione.

Per questi motivi con l’accusa di concorso in abbandono di animali i carabinieri della stazione di Reggiolo hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia una donna di 28 anni e un uomo di 32 anni, entrambi attualmente residenti in Francia. 

L’indagine dei Carabinieri di Reggiolo è scaturita dalla segnalazione della curatrice di un immobile di Reggiolo. La donna, recatasi sul posto per questioni gestionali, ha scoperto la presenza del cane – un segugio meticcio a pelo corto – ancora legato nel pianerottolo dell’appartamento precedentemente affittato a una coppia. Dagli accertamenti è emerso che i due ex inquilini avevano lasciato l’Italia verosimilmente dallo scorso dicembre.

Nel partire, i due hanno omesso di adottare qualsiasi misura per la custodia o il benessere dell’animale, lasciandolo di fatto prigioniero della catena all’interno dello stabile. Fortunatamente, il cane è stato trovato in discrete condizioni di salute. Questo grazie a un altro residente della zona, un uomo di 53 anni, che accortosi dell’abbandono, si è preso cura quotidianamente dell’animale per circa due mesi, fornendogli cibo e acqua.

Sul posto è intervenuto il personale del Canile Intercomunale di Novellara, che ha preso in custodia temporanea il segugio. La vicenda sembra destinata a un lieto fine: lo stesso cittadino che lo ha accudito in questi mesi ha già manifestato formalmente la volontà di procedere con l’affidamento definitivo, così da donare al cane una casa dove non conoscerà più la solitudine della catena.

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