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Parco nazionale: Lucia Baracchini, ex sindaca di Pontremoli, in pole per la presidenza
Il Pd, Mammi in testa, è già di traverso sulla terna ministeriale

20/4/2026 – E’ Lucia Baracchini, dirigente scolastica ed ex sindaca di Pontremoli (per due legislature, in quota Forza Italia) la candidata al momento più accreditata come futura presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano. Concluso il mandato di Fausto Giovanelli, che resta al vertice della Riserva della Biosfera Unesco, dopo non breve attesa è trapelata la terna di nomi proposta dal ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin tra i quali cui dovrà essere scelto il nuovo presidente, d’intesa fra ministero e Regioni Emilia-Romagna e Toscana.

I nomi sono Lucia Baracchini, Daniele Lombardi ex sindaco di Bagnone (area socialista) e Mario Giannarelli, insegnante di scuola superiore, residente a Fivizzano nello spartiacque appenninico tra Toscana ed Emilia. Del resto il Parco ha sede a Sassalbo, frazione storica di Fivizzano al confine con la provincia reggiana.

Lucia Baracchini

E’ noto da tempo che la Toscana rivendica la presidenza, dopo il lunghissimo regno del montanaro ed ex senatore reggiano Fausto Giovanelli, che può essere considerato il costruttore del Parco nazionale.

Tuttavia, dopo le indiscrezioni sulla terna, si è messo di traverso il Pd emiliano, con una nota a firma dell’assessore regionale reggiano Alessio Mammi e le consigliere/i Fornili, Carletti, Arduini e Costa, che lamentano il mancato confronto del ministero con le istituzioni locali. “Il Governo deciso di costruire una terna chiusa senza sentire il minimo bisogno di dialogo con le Regioni ed i territori”. Nondimeno lasciano la porta soccchiusa, auspicando “soluzioni condivise”, peraltro rese obbligatorie dalla legge istitutiva del parco.

COSA DICONO MAMMI E LE CONSIGLIERE REGIONALI PD

“Circolano nomi non ancora ufficializzati, ma sui quali non vi è stata alcuna condivisione – scrivono Mammi e i consiglieri regionali Pd – E pur riconoscendo che vi siano profili su cui potrebbe aprirsi un confronto, non possiamo non rilevare che le indicazioni ministeriali appaiono più frutto di logiche di spartizione politica che espressione di una rappresentanza istituzionale e territoriale costruita in maniera collegiale”.

“Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano rappresenta un patrimonio fondamentale per le nostre comunità e per l’intero territorio – aggiungono -. Nel corso degli anni ha saputo affermarsi come interlocutore centrale nelle politiche di sviluppo e nella costruzione di una visione strategica non solo per la montagna e per la nostra provincia, ma anche a livello nazionale e internazionale, nel ruolo di coordinatore della Riserva di Biosfera MAB Unesco che interessa, tra l’altro, un territorio ben più ampio di quello del Parco Nazionale”.

Per questo i dem auspicano che “nei prossimi passaggi, a partire da ciò che rimane ancora da definire, si arrivi a scelte condivise e fondate su criteri chiari: competenza, radicamento territoriale e capacità di rappresentare davvero le comunità”,

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3 risposte a Parco nazionale: Lucia Baracchini, ex sindaca di Pontremoli, in pole per la presidenza
Il Pd, Mammi in testa, è già di traverso sulla terna ministeriale

  1. Lino Franzini Rispondi

    21/04/2026 alle 20:00

    Non conosco la ex sindaca di Pontremoli? Pertanto non esprimo giudizi su di Lei, ma trovo vergognoso che la scelta non sia caduta su un cittadino di Ventasso, l’ing Alessandro Tacchini, ricordo che Ventasso detiene il 34% del territorio del Parco, una superficie superiore a quella detenuta da tutta la Toscana. L’ing Tacchini doveva essere sostenuto da tutti, anche dai partiti di sinistra, probabilmente piuttosto di sostenere Tacchini, nostro concittadino, qualcuno non lo ha sostenuto e la scelta del Munistro è andata su una cittadina Toscana.

  2. Alessandro Raniero Angelo Davoli Rispondi

    22/04/2026 alle 01:16

    Condivido il pensiero di Lino Franzini. Aggiungo che Pontremoli non fa parte del territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

    Nonostante sia situato in Lunigiana, vicino al crinale, il comune di Pontremoli ha storicamente scelto di rimanere fuori dall’area protetta, che comprende invece altri comuni limitrofi. Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano: solo il 27,65% è costituito da territorio in Toscana, mentre il 72,35% è in Emilia (Parma e sopratutto Reggio Emilia).

    Interessante l’affermazione che l’ex sindaca di Pontremoli, comune fuori dal Parco, conosca bene i territori del Parco! Li ha studiati forse su una guida del Touring? Mah?!

    Temo che l’ex presidente Fausto Giovanelli “se la rida sotto i baffi”, e sia felice del prossimo disastro annunciato … non escludo anche che abbia detto: “Muoia Fausto (ops … Sansone) con tutti i Filistei, (FdI, Lega, Forza Italia) …

    A meno che il sempreverde Fabio Filippi non stia preparando la sua entrata in scena, con l’aiuto non disinteressato delle truppe PD (leggi Giovanelli, del quale è grande amico).

    Saluti ai lettori,

    Alessandro Raniero Angelo Davoli

  3. Alessandro Raniero Angelo Davoli Rispondi

    22/04/2026 alle 09:29

    PARCO NAZIONALE: nomina del nuovo presidente …

    Condivido il pensiero di Lino Franzini. Aggiungo che Pontremoli non fa parte del territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

    Nonostante sia situato in Lunigiana, vicino al crinale, il comune di Pontremoli ha storicamente scelto di rimanere fuori dall’area protetta, che comprende invece altri comuni limitrofi.

    Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano: solo il 27,65% è costituito da territorio in Toscana, mentre il 72,35% è in Emilia (Parma e sopratutto Reggio Emilia).

    Interessante l’affermazione che l’ex sindaca di Pontremoli, comune fuori dal Parco, conosca bene i territori del Parco! Li ha studiati forse su una guida del Touring? Mah?!

    Temo che l’ex presidente Fausto Giovanelli “se la rida sotto i baffi”, e sia felice del prossimo disastro annunciato … non escludo anche che abbia detto: “Muoia Fausto (ops … Sansone) con tutti i Filistei, (FdI, Lega, Forza Italia) …

    A meno che il sempreverde Fabio Filippi non stia preparando la sua entrata in scena, con l’aiuto non disinteressato delle truppe PD (leggi Giovanelli, del quale è grande amico).

    Saluti ai lettori,
    Alessandro Raniero Angelo Davoli

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