11/4/2026 – Avrebbe preso parte con un complice in corso di identificazione a una serie di furti in abitazione e nelle pertinenze di immobili, consumati nel corso della stessa notte nella zona di Canossa, utilizzando anche un’autovettura risultata provento di furto.
Per questo un 38enne di origine marocchina, senza fissa dimora, è stato individuato quale presunto responsabile dai Carabinieri.
A seguito delle denunce presentate dalle vittime, i militaridi San Polo d’Enza hanno avviato mirate attività investigative che con l’ analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e la raccolta di testimonianze, hanno permesso di individuare l’uomo, ora denunciato per il reato continuato di furto in abitazione in concorso e di ricettazione.
I fatti risalgono alla notte del 2 dicembre scorso. Il primo episodio alle ore 2:15, quando il proprietario di un’abitazione notava due individui introdursi nel cortile di pertinenza e aggirarsi tra le autovetture in sosta. L’immediata chiamata al 112 consentiva l’intervento di una pattuglia, ma i due riuscivano a fuggire nei campi circostanti, abbandonando sul posto parte della refurtiva. Nella circostanza veniva recuperata anche l’autovettura utilizzata dai malviventi, risultata rubata pochi giorni prima a Quattro Castella.
Poco dopo, intorno alle 2:50, i due uomini, si introducevano in un’abitazione poco distante, da cui asportavano due biciclette di valore, batterie e altri accessori. L’azione veniva ripresa dal sistema di videosorveglianza privata, che documentava la presenza di due uomini con caratteristiche compatibili con quelli segnalati poco prima.
Nella stessa notte, verso le 5, veniva consumato un ulteriore furto in abitazione ai danni di altri residenti della zona, con l’asportazione di capi di abbigliamento e carte di credito. Le indagini dei militari, sviluppate attraverso l’analisi coordinata dei filmati di videosorveglianza e delle dichiarazioni delle persone offese, permettevano di ricostruire gli spostamenti dei due uomini. In particolare, alle 6 circa, gli stessi venivano ripresi all’interno di un bar della zona mentre consumavano una colazione, ancora in possesso delle biciclette rubate.
Fondamentale si rivelava anche l’attività tecnica di comparazione delle immagini, che consentiva, attraverso sistemi di riconoscimento facciale e successivi riscontri investigativi, di identificare uno dei due soggetti nel 38enne, poi riconosciuto presuntivamente mediante confronto con cartellino foto segnaletico. Ulteriori presunti elementi di riscontro venivano forniti dalle testimonianze raccolte, che confermavano la compatibilità degli abiti indossati dai soggetti ripresi nei vari episodi e la direzione di fuga, risultata coerente con i luoghi dei furti.
Proseguono gli accertamenti per risalire all’identità del complice.