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Mega rissa a spranghe e coltelli
Sette feriti, uno in prognosi riservata
Notte di delirio davanti al teatro Valli
“Reggio è in emergenza”: Sim Carabinieri
chiede al Prefetto una “svolta muscolare”

19/4/2026Sette ragazzi feriti di cui uno ricoverato in prognosi riservata. E’ il bilancio drammatico dello scontro con spranghe e coltelli fra due gruppi di giovani – sembra almeno una ventina tra i 19 e i 23 anni – avvenuto questa notte, domenica 19, poco dopo le 2 di stanotte nel Parco del Popolo in pieno centro a Reggio emilia, tra il teatro Valli, piazza della Vittoria e piazza Martiri del 7 Luglio, al termine del Vyni festival .


Sette, come detto, le persone ferite: il ragazzo in prognosi riservata al S. Maria Nuova non risulterebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono arrivate cinque ambulanze, pattuglie dei Carabinieri e le Volanti della Polizia di Stato. La questura indaga per ricostruire l’accaduto, accertare le responsabilità e risalire alle motivazioni alla bsse della mega rissa.

MASSARI: RABBIA E PROFONDO DISAPPUNTO

Nel ringraziare le forze dell’ordine e i sanitari per il pronto intervento, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha espresso “rabbia e profondo disappunto per un fatto violento dalle conseguenze gravi, tra cui una persona in prognosi riservata, avvenuto a margine di una giornata molto partecipata dalla cittadinanza. Mi auguro che i responsabili vengano identificati e ricevano giuste punizioni“.

“Non mi stancherò mai di dire che servono organici adeguati alle forze dell’ordine per il presidio puntuale del territorio delle nostre città. Chiederò urgentemente alla Prefettura la convocazione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare l’accaduto e trovare insieme soluzioni efficaci”.

SIM CARABINIERI: “REGGIO IN EMERGENZA, AL NUOVO PREFETTO CHIEDIAMO UN SEGNALE DI RISCOSSA”

“La maxi rissa esplosa questa notte davanti al Teatro Valli è il violento “biglietto da visita” di un territorio che non aspetta i tempi della burocrazia”. Con queste parole la Segreteria Nazionale del SIM Carabinieri rivolge l’augurio di buon lavoro al nuovo prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri, ma con “un monito chiaro”: non c’è più spazio per le cerimonie, la città è in emergenza.  

“L’episodio della scorsa notte è l’ennesima conferma di una criticità che il SIM Carabinieri denuncia da tempo. Un avvicendamento al vertice deve essere un segnale di riscossa, non un semplice cambio di firma – scrive il Sim Carabinieri – Guardiamo con attenzione a questa “aria di novità”, ma siamo realisti: la sicurezza non si fa con i saluti istituzionali, si fa con il controllo del territorio e la tutela di chi lo garantisce. 

Il SIM Carabinieri esige una visione aggiornata e una risposta muscolare alle problematiche che affliggono Reggio Emilia. Non serve un dialogo di facciata, serve una strategia che dia risposte a una cittadinanza sotto assedio e a Carabinieri che operano in condizioni di costante rischio. 

“Non crediamo nelle formule magiche legate agli avvicendamenti di poltrona,” dichiarano Antonio Pirisi e Massimiliano Sottil, dirigenti nazionali del SIM Carabinieri. “La rissa al Valli dimostra che la criminalità non ha rispetto per le istituzioni. Al nuovo Prefetto chiediamo che questo nuovo capitolo si traduca immediatamente in un impegno rinvigorito. La tutela del personale operante e il contrasto alla violenza devono essere il punto zero dell’agenda prefettizia. Le passerelle non servono, i Carabinieri hanno bisogno di supporto, non di pacche sulle spalle.”

Il SIM Carabinieri rimarrà un osservatore intransigente. Siamo pronti a collaborare, ma non faremo sconti a nessuno. La guardia resta alta: monitoreremo ogni mossa della Prefettura affinché alle parole e alle presentazioni seguano fatti tangibili e immediati. La sicurezza dei cittadini e l’incolumità dei Carabinieri sono la nostra unica priorità. Il tempo dei proclami è scaduto stanotte davanti al Valli”.

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Una risposta a 1

  1. Belle e brutte Rispondi

    19/04/2026 alle 20:48

    Purtroppo, di queste notizie ce ne sono ai tg nazionali un numero sempre elevato. Difficile trovare un canale tradizionale senza queste notizie sconcertanti. Non dico di non riportare la cronaca, ma spesso a tanti piacerebbe divertirsi davanti ai canali tv. Le vicende si susseguono, e tutte le istituzioni si mobilitano che gli addetti stampa riportano. Bene: pero’ sarebbe bello che ci fossero piu’ cronache di feste ed eventi culturali, oppure teatrali. Cioe’ non so se mi spiego: c’e’ di tutto, ma le brutte notizie purtroppo risaltano di piu’.
    Io non ho nessun mass media di proprieta’, ma sicuramente riporterei altre cose, altre notizie, un po’ come rai5 se avete avuto modo di vedere. Beh non e’ affatto una critica, ci mancherebbe, e’ una constatazione che le brutte vicende rattristano parecchio mentre le belle notizie ti danno piu’ entusiasmo. Beh allora buone belle notizie per tutti !

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