DI PAOLO COMASTRI
13/4/2026 – La Reggiana, finalmente, risponde presente ! battendo 2 – 0 la Carrarese tornando così a rivedere la luce in fondo al tunnel in cui si è cacciata.
Al Mapei Stadium / Città del Tricolore i granata ritrovano gol, concretezza e, soprattutto, una vittoria, l’ultima il 28 Febbraio in casa dello Spezia, che mancava come l’aria.
Contro i toscani ci si giocava davvero l’ultima chance per non essere irrimediabilmente inghiottiti nel gorgo della serie C, una partita che pesava più di tante altre, forse più per il carico emotivo che per la matematica; la Reggiana, reduce da tre scontri diretti falliti, aveva un solo risultato possibile per provare a tenere accesa la fiammella della salvezza e la risposta, almeno sul piano dell’atteggiamento, è arrivata fin dai primi minuti.
L’approccio dei granata è stato quello giusto, finalmente. Intensità, aggressività e una voglia evidente di prendere in mano la partita.
Il vantaggio arriva presto ed è figlio di una bella costruzione: Portanova si inserisce con i tempi giusti e trova il gol che sblocca la gara, dando subito una direzione chiara al match.
La sensazione, per una volta, è stata quella di una squadra che non si limita a reagire, ma prova a costruire, ed è proprio in questo cambio di inerzia che nasce anche il raddoppio: Lambourde, tra i più vivaci, sfonda sulla destra e serve un pallone perfetto per Bertagnoli, che inventa una giocata di fino battendo Bleve con un colpo di tacco tanto elegante quanto pesante.
È il suo primo gol in campionato, ma soprattutto è la fotografia di una squadra che, almeno per una sera, ritrova qualità e coraggio.
Mister Bisoli ridisegna la squadra con cinque novità rispetto alla debacle contro il Pescara: Bonetti largo a sinistra in difesa e Bertagnoli inserito in mezzo al campo accanto a Reinhart, mentre davanti spazio a Gondo, supportato da Portanova e Lambourde, con Bozhanaj a completare il reparto offensivo.
La partenza è equilibrata, con la Carrarese che si fa vedere per prima ma senza sfondare.
Al 14’ la svolta: Bozhanaj sfonda a sinistra e mette in mezzo, velo intelligente di Portanova e sponda di Bertagnoli che liberano il capitano al tiro, freddo da due passi nel battere Bleve per l’1-0.
La Reggiana prende fiducia e continua a spingere, mentre la Carrarese prova a reagire e sfiora il pari al 19’ con Ruggeri che colpisce il palo sugli sviluppi di una punizione.
Il match resta vivo, ma al 28’ arriva il raddoppio granata: cross di Lambourde dalla destra, Bertagnoli si inserisce e con un colpo di tacco ravvicinato, peraltro dopo un primo tentativo andato a vuoto in precedenza, supera Bleve per il 2-0.
La Regia gestisce con maggiore sicurezza e va all’intervallo avanti di due reti, non senza polemiche nel recupero: prima viene concesso un rigore per fallo su Bozhanaj, poi revocato dopo revisione al VAR con l’arbitro che giudica regolare l’intervento di Oliana sull’albanese.
Nella ripresa la Carrarese alza il baricentro e prende in mano il pallino del gioco; i toscani costruiscono diverse situazioni pericolose, colpendo anche una traversa con Distefano, azione poi fermata per fallo in attacco, e creando apprensione soprattutto sui calci piazzati.
La Reggiana, però, si difende con ordine e prova a ripartire.
Le occasioni migliori per chiuderla capitano sui piedi dei granata: Charlys sfiora il tris con un destro potente alto di poco, mentre Novakovich spreca due buona chance nel finale calciando male da posizione favorevole.
Dall’altra parte Micai è attento quando chiamato in causa, ma la Carrarese paga la scarsa precisione sotto porta.
Nel finale è gestione pura: la Reggiana stringe i denti, si compatta e respinge gli ultimi tentativi ospiti fino al triplice fischio, che sancisce una vittoria tanto sofferta quanto meritata.
È una vittoria che, sia ben chiaro, non cancella tutto, ma che riapre uno spiraglio anche perché arriva in un contesto in cui la credibilità della squadra era ai minimi termini, dopo prestazioni opache e sconfitte pesanti negli scontri diretti.
Da segnalare la frattura, a questo punto insanabile, tra il tifo organizzato e la società; inequivocabile lo striscione apparso in curva sud: “ Salerno, ( presidente. ndr ), Cattani ( direttore generale, ndr ), Fracchiolla ( direttore sportivo, ndr ), Fico ( azionista di minoranza, ndr ) via da Reggio “.
Adesso il calendario non concede pause; domenica la Reggiana farà visita al Padova in un altro match che ha il sapore di uno spareggio. mA questa volta, almeno, lo farà con una base diversa, quella di una squadra che, per una sera, è tornata a somigliare a se stessa.
Inevitabilmente lo sguardo va alla classifica; i tre punti permettono ai granata di restare agganciati alla zona playout, accorciando su chi sta davanti e tenendo aperto un discorso salvezza che, fino al fischio di inizio dell’arbitro Massimi pareva davvero compromesso.
Intendiamoci, la strada resta in salita, ma il segnale è arrivato e nel calcio, a volte, basta quello per cambiare il finale della storia.
Il tabellino
REGGIANA – CARRARESE 2 – 0 finale
Marcatori: Portanova (R) al 14′, Bertagnoli (R) al 28′
REGGIANA (4-3-2-1): Micai; Libutti, Vicari, Lusuardi, Bonetti; Bertagnoli (Charlys al 64′), Reinhart, Bozhanaj (Rover al 64′); Lambourde (Novakovich al 74′), Portanova (Fumagalli al 85′); Gondo (Vallarelli al 86′). A disposizione: Zwaan, Cardinali, Papetti, Mendicino, Marcon, Belardinelli, Pinelli. Allenatore: Bisoli.
CARRARESE (3-5-2): Bleve; Calabrese (Sekulov al 80′) Oliana (Illanes al 65′), Ruggeri; Zanon, Parlanti (Distefano al 46′), Zuelli, Hasa, Rouhi (Melegoni al 73′); Finotto (Rubino al 46′), Abiuso. A disposizione: Garofani, Fiorillo, Troise, Lordkipanidze, Accornero. Allenatore: Calabro.
Arbitro: Luca Massimi. Assistente I: Christian Rossi. Assistente II: Glauco Zanellati. IV Ufficiale: Giorgio Di Cicco. VAR: Francesco Cosso. AVAR: Stefano Del Giovane.
Note: 8.967 spettatori totali per un incasso lordo di euro 102.796,91 (2.385 biglietti venduti per un incasso lordo di euro 34.563,00 e 6.582 quota abbonati complessivi per una quota di euro 68.233,91).
Ammoniti: Calabrese (C) al 23′, Reinhart (R) al 51′, Hasa (C) al 85′, Zanon (C) al 90′. Angoli 4-3 al primo tempo; 4-7 al secondo tempo. Recupero 1′ al primo tempo; 6′ al secondo tempo.
Paolo Comastri