DI PAOLO COMASTRI
19/4/2026 – Sconfitta, 1- 0, devastante per la Reggiana a Padova.
La serie C, a tre giornate dalla fine del campionato, è ora solo una questione di matematica perchè per il resto il buio è il più totale.
Davvero così fa malissimo e, intendiamoci, perdere oggi fa ancora più male, perché la squadra è apparsa viva e ha dimostrato che con un allenatore così come mister Bisoli, con più tempo a disposizione, c’era davvero la possibilità di salvarsi.
L’eventuale processo si farà dopo l’ultima gara contro la Sampdoria, ma fin da ora è del tutto evidente che tra tutte le responsabilità della dirigenza in questo sciagurato anno, questo rappresenta davvero il capo d’imputazione più pesante.
In questo contesto va sottolineato che la stagione a dir poco complicata non è stata segnata solo dal campo.
Il clima in società, che in questo momento dovrebbe essere tranquillo e compatto, è ben tutt’altro come le clamorose dimissioni del Direttore Generale e vice Presidente Vittorio Cattani stanno a dimostrare; aggiungiamo anche il caso, che piaccia o no, di Portanova che continua a muoversi su un doppio binario, da una parte quello sportivo, dall’altra quello giudiziario.
Dopo la conferma in appello della condanna a sei anni, il dibattito politico e istituzionale si è fatto acceso, con la presa di posizione del Comune e la reazione dell’opposizione; la società, dal canto suo, ha scelto una linea chiara e cioè nessun intervento fino alla conclusione definitiva dell’iter giudiziario.
Una vicenda che inevitabilmente resta sullo sfondo ad intorbidire ancora di più le acque nel momento più critico della stagione.
Passiamo al campo.
Mister Bisoli conferma la formazione capace di battere in maniera convincente la Carrarese e nel primo tempo la Reggiana si fa preferire per intensità e qualità delle giocate.
Dopo una fase iniziale di studio, i granata prendono campo e iniziano a rendersi pericolosi: Reinhart costringe Sorrentino a un intervento complicato dalla lunga distanza, mentre Bozhanaj sfiora il vantaggio di testa su cross di Lambourde senza riuscire a indirizzare verso la porta.
Il Padova si affida soprattutto alle palle inattive e a qualche iniziativa individuale, ma è la squadra di mister Bisoli a dare la sensazione di poter colpire.
Nel finale di tempo i veneti crescono leggermente e impegnano Micai con Fusi, ma si va all’intervallo sullo 0-0 con la Regia avanti ai punti.
Nella ripresa il copione cambia, con il Padova che prende coraggio e si fa vedere in avanti ma la Reggiana non crolla e riesce comunque a produrre altre occasioni: Portanova ha due buone opportunità, prima con un destro alto da calcio piazzato e poi soprattutto con un colpo di testa da posizione favorevole che termina fuori.
Anche Bertagnoli prova a lasciare il segno dalla distanza, mentre Gondo lavora bene di sponda creando spazi per gli inserimenti dei compagni; il Padova fatica a rendersi pericoloso, ma resta in partita e alza progressivamente il baricentro.
La svolta arriva al minuto 80: Caprari trova spazio sulla destra e mette un pallone velenoso in area, sul quale si avventa Seghetti che trova la deviazione vincente alle spalle di Micai anticipando l’intervento di Vicari e Lusuardi.
La Reggiana accusa il colpo e si riversa in avanti con generosità ma poca lucidità, mentre il Padova si compatta a difesa del vantaggio.
Nel finale succede di tutto: Novakovich trova il gol del possibile pareggio al 94’, ma l’arbitro ravvisa un fallo in attacco sul contatto tra Rover e Sorrentino e non convalida la rete tra le proteste granata, senza alcun intervento da parte del VAR.
Una decisione che fa discutere e che incide pesantemente sull’esito della gara. Poco prima la Reggiana era riuscita a rendersi pericolosa anche con Fumagalli, ma senza fortuna.
Al triplice fischio esplode la rabbia granata, con mister Bisoli espulso per proteste.
Ora, il calendario non concede respiro: sabato al Città del Tricolore arriva il Palermo, in piena corsa promozione, in una sfida che sulla carta appare proibitiva.
E lo sguardo, inevitabilmente, torna alla classifica.
I granata restano impantanati nell’ultima posizione, con un margine sempre più sottile e sempre meno partite a disposizione.
La corsa salvezza si fa sempre più dura e la Serie C si avvicina di gran carriera.
Il tabellino
PADOVA – REGGIANA 1 – 0
Marcatori: Seghetti (P) al 80′
PADOVA (3-4-2-1): Sorrentino; Faedo, Villa, Pastina; Capelli, Fusi (Di Maggio al 68′), Crisetig, Favale; Varas (Silva al 77′), Di Mariano (Caprari al 68′); Bortolussi (Seghetti al 78′). A disposizione: Mouquet, Fortin, Belli, Perrotta, Ghiglione, Sgarbi, Giunti, Buonaiuto. Allenatore: Breda.
REGGIANA (4-3-3): Micai; Libutti, Vicari, Lusuardi, Bonetti (Tripaldelli al 56′); Bertagnoli (Charlys al 81′), Reinhart, Portanova; Lambourde (Fumagalli al 81′), Gondo (Novakovich al 72′), Bozhanaj (Rover al 46′). A disposizione: Seculin, Cardinali, Papetti, Vallarelli, Mendicino, Belardinelli, Pinelli. Allenatore: Bisoli.
Arbitro: Giuseppe Mucera. Assistente I: Ivan Catallo. Assistente II: Matteo Pressato. IV Ufficiale: Andrea Zanotti. VAR: Alessandro Prontera. AVAR: Rodolfo Di Vuolo.
Note: ammonito Reinhart (R) al 24′, Bonetti (R) al 50′
Espulso Fracchiolla (panchina Reggiana) al 26′
Angoli 3-2 al primo tempo; 5-2 al secondo tempo. Recupero 2′ al primo tempo; 4′ al secondo tempo.
Paolo Comastri
Passante.
20/04/2026 alle 08:56
Un nutrito gruppo di supporters continuano a seguire il Club di Amadei.
Purtroppo le sorti della squadra non sono colorate come l’animo deile persone che complice la bella giornata, hanno varcato i confini di Padova. Forse la dirigenza non ha saputo scegliere giusto oppure perche’ la serie B e’ durissima.
La serie C ancora di piu’.
Ma non e’ detta l’ultima.