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Fatti del Valli, riunito il Comitato ordine pubblico
Il Prefetto: “Azioni concrete e fermezza”
contro la microcriminalità a Reggio

21/4/2026 – Si è riunito oggi al Palazzo del Governo di Reggio Emilia il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato su richiesta del sindaco Massari dopo gli scontri di sabato notte davanti al Valle fra una ventina di giovani armati di spranghe e coltelli: sette i feriti, di cui uno in prognosi riservata.

E il primo Comitato presieduto dal nuovo prefetto Salvatore Angieri, insiediato a Reggio: “La riunione di oggi non è solo un momento di analisi – ha messo in chiaro Angieri – ma il punto di partenza per azioni concrete. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato agire con fermezza per prevenire e sanzionare gli atti di microcriminalità, dall’altro lavorare profondamente sul tessuto sociale per promuovere una cultura della legalità“.

Quindi azioni immediate che vanno ad aggiungersi all’impegno già notevole delle forze dell’ordine nelle zone rosse, in particolare il quartiere della stazione e la zona del Valli. Fra queste un’ordinanza antibivacco del sindaco del capoluogo, rafforzamento delle pattuglie di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza, una pattuglia di notte della Polizia Locale in centro storico. E, come ha detto il prefetto, sarà solo l’inizio: Angieri ha chiesto alle forze di polizia un’ulteriore analisi in tempi stretti per nuove misure volte alla sicurezza urbana secondo le disposizioni del ministro Piantedosi. Si spera che sia affrontata una volta tanto l’emergenza di via Turri, dove sarebbero presenti stabilmente un migliaio di stranieri senza fissa dimora, sbandati e piccoli delinquenti.

Al tavolo presieduto da Angieri c’erano proprio tutti: il sindaco Massari, il presidente della Provincia Zanni, il Procuratore Paci, il questore Soriente, il comandante dei Carabinieri Hiromi Narducci, il comandante delle Fiamme Gialle Palma, del Raggruppamento “Emilia-Toscana” dell’operazione Strade Sicure, colonnello Paradiso, della Polizia Locale reggiana Italo Rosati nonché dell’assessora a commerico, turismo e città storica Stefania Bondavalli.

La riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica

Ma veniamo al resoconto ufficiale della riunione.


Nel corso del Comitato, preceduto da una riunione tecnica di coordinamento delle forze di Polizia, il Prefetto ha, preliminarmente, ringraziato l’operato delle forze di Polizia e del Comune per la gestione dell’evento Vyni, lo scorso fine settimana, ed ha premesso che l’episodio di rissa verificatosi nella notte di sabato 18 aprile non presenta profili di connessione con il Festival, che è stata un’importante occasione per la collettività di vivere il centro storico, svolgendosi in una cornice di sicurezza. 

Al riguardo, ha sottolineato la necessità di lavorare ancor più alacremente in modo coordinato, al fine di assicurare alla collettività una serenità vivibilità degli spazi, con particolare riguardo al centro storico e anche alla stazione storica, sottolineando l’importanza della cura e del decoro della Città. 

Il sindaco, unitamente all’assessore, al comandante della Polizia Locale, nonché il presidente della Provincia hanno manifestato la loro volontà comune di restituire ai cittadini una percezione di sicurezza reale e garantire il pieno decoro degli spazi pubblici. In proposito, il Sindaco si è impegnato per l’adozione di un’ordinanza antibivacco con disposizioni a tutela del decoro urbano.

Il Procuratore della Repubblica, nel rinnovare il proprio augurio per l’insediamento del Prefetto, ha evidenziato l’esigenza di intraprendere azioni volte alla prevenzione della microcriminalità, sottolineando l’importanza della cura del centro storico ed evidenziando la tempestività degli interventi delle Forze di Polizia effettuati lo scorso sabato notte.

Su richiesta del Prefetto verranno implementati i servizi dalle forze dell’Ordine, anche con l’ausilio di unità cinofila, nei luoghi più sensibili del centro urbano, dando priorità all’area del Teatro Valli, nonché nelle adiacenze degli istituti scolastici. Saranno effettuati servizi, anche appiedati, nei luoghi sensibili e a maggior rischio.

La Polizia Locale ha assicurato la presenza in centro storico di una volante, in orario notturno, che sarà collocata prevalentemente in aree sensibili.

Inoltre, nell’ambito dei servizi di controllo e sicurezza espletati dai militari dell’Esercito Italiano è stato ulteriormente integrato l’equipaggiamento in dotazione.

Saranno rimodulati, a cura del Questore, i servizi di controllo del territorio con soste più frequenti delle volanti nei luoghi più sensibili.

Il Prefetto ha chiesto alle Forze di Polizia un’ulteriore analisi di contesto, con riguardo alla città nel suo complesso, al fine di individuare i provvedimenti più opportuni in linea con le direttive emanate dal Ministro dell’Interno circa le iniziative di prevenzione e sicurezza urbana e, in particolare, con riferimento alle disposizioni del D.L. n. 14/2017. Tale disamina sarà oggetto di una successiva riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il Prefetto ha concluso: “La riunione di oggi non è solo un momento di analisi, ma il punto di partenza per azioni concrete. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato agire con fermezza per prevenire e sanzionare gli atti di microcriminalità, dall’altro lavorare profondamente sul tessuto sociale per promuovere una cultura della legalità. La vivibilità degli spazi urbani è un diritto fondamentale e metteremo in campo ogni risorsa necessaria per tutelarlo. Le iniziative messe in campo da oggi assicureranno una più efficace prevenzione.

L’obiettivo è quello di lavorare sinergicamente per favorire una migliore sicurezza reale e percepita”.

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Una risposta a 1

  1. Per la strada. Rispondi

    22/04/2026 alle 08:04

    Credo che a fare l’amministratore<7i sia pieno di privilegi: pero' spesso sono patate bollenti e i cittadini si ritrovano tra di loro non come una volta. l'esercito in giro per la citta' sarebbe un deterrente: le telecamere si e' visto che possono aiutare ma cio' non basta. Non credo che a questi eventi non possa succedere mai nulla da qui in avanti. Certamente un luogo chiuso e' piu' sicuro, ma per le zone libere all'aperto non e' pensabile di mettere "il metal detector all'inizi e alla fine di ogni via ". E poi non basterebbe.

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