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Delinquenti in zona stazione, cinismo no limits
Rapinato invalido di 80 anni in carrozzina

8/4/2026 – Non c’ è davvero limite al cinismo dei malviventi che infestano alcune zone di Reggio Emilia, in particolare il quartiere della stazione, e preferibilmente colpiscono i più deboli.

Nella prima serata di ieri uno di questi figuri ha rapinato un invalido di 80 anni, facendolo rovinare a terra. L’aggressione è avvenuta tra via Tondelli e via Alai: l’uomo, in sedia a rotelle, è stato aggredito alle spalle da uno sconosciuto che gli ha scippato il borsello con una violenza tale da far ribaltare la carrozzina. L’anziano è finito a terra ed rimasto ferito, fortunatamente in modo lieve.

I carabinieri della sezione radiomobile, intervenuti sul posto, hanno subito avviato le ricerche del delinquente, subito fuggito ma registrato dalle telecamere di sorveglianza.

Sdegno per l’aggressione da parte di Forza Italia Reggio Emilia che in una nota del dipartimento Sicurezza torna a chiedere un presidio permanente in zona stazione

“I residenti della zona denunciano pubblicamente e con continuità il degrado dell’area; le Forze dell’Ordine vi concentrano risorse e servizi in misura superiore rispetto al resto del territorio urbano – scrivono Forza Italia – Episodi gravi di violenza come quello di ieri nascono da un degrado tollerato troppo a lungo, da una presenza criminale radicata, da una percezione di impunità che si consolida ogni volta che un fatto grave viene liquidato come caso isolato. E – aggiunge – nascono da scelte politiche precise“.

“Reggio Emilia è governata dalla sinistra da decenni. La sicurezza di questo quartiere è anche il risultato di quella gestione: di priorità sbagliate, di un approccio che ha anteposto altre sensibilità alla tutela concreta dei cittadini più vulnerabili. Gli anziani, i disabili, i residenti della stazione storica aspettano da tempo, e continuano ad aspettare, risposte che non sono mai arrivate.

Il nostro Governo nazionale sta lavorando per dotare le Forze dell’Ordine e gli enti locali di strumenti più efficaci nel contrasto alla criminalità. Ma quegli strumenti servono a poco se la volontà politica locale manca, e serve a ancora meno scaricare sul Governo centrale responsabilità che appartengono a chi amministra questa città da decenni”. 

Da qui la richiesta alla Prefettura di “un presidio strutturale e continuativo in quest’area, “una presenza stabile, visibile, permanente, che restituisca serenità a chi ci vive”. e scoraggi chi pensa di poter agire indisturbato. E chiediamo che la classe dirigente locale assuma finalmente la responsabilità di ciò che accade in questa città, senza cercare alibi.

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