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Assemblea Credem: utile netto 621,5 milioni e 114 miliardi di raccolta
Dividendo 0,75 euro/azione, in pagamento il 20 maggio

29/4/2026 – L’ assemblea degli azionisti di Credem, presieduta da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha
approvato oggi il bilancio 2025 e ha deliberato il dividendo di 75 centesimi ad azione, in pagamento mercoledì 20 maggio.
L’anno si è chiuso con un utile netto consolidato di 621,5 milioni di euro, +0,2% rispetto al
2024 (pari a 522,8 milioni di euro, al netto del beneficio di 98,6 milioni di euro derivanti dalla
cessione delle attività di merchant acquiring).

La raccolta da clientela ha raggiunto 114,1 miliardi di euro (+8,4% rispetto all’anno precedente) e i prestiti a 37,7 miliardi di euro, +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. I nuovi clienti acquisiti sono oltre 181 mila fra Credem Banca Euromobiliare e Avvera, e “nell’anno sono stati depositati presso l’istituto oltre 6,4 miliardi di euro di nuovi patrimoni dei clienti”.

Zanon di Valgiurata

Il Gruppo – così una nota di via Emilia San Pietro – “ha confermato una forte capacità di crescita organica, un’eccellente solidità patrimoniale e unaqualità dell’attivo ai vertici del sistema bancario italiano ed europeo”.
“I risultati raggiunti consentono la distribuzione di un dividendo pari a 0,75 euro per azione,
in pagamento mercoledì 20 maggio 2026, con data di stacco della cedola lunedì 18 maggio
2026 e record date martedì 19 maggio 2026. Il monte dividendi complessivo ammonta a 255,1
milioni di euro, quasi 950 milioni negli ultimi cinque anni
.

“Il 2025 è stato un anno molto positivo – ha dichiarato Zanon di Valgiurata – che ha confermato la capacità di generare una solida redditività a beneficio di tutti i portatori di interesse con cui il Gruppo interagisce quotidianamente.
Sentiamo una forte responsabilità poiché, mai come in questo frangente, è necessario avere
la capacità di guardare al medio periodo. Operiamo in uno scenario segnato da profonde
discontinuità geopolitiche, tecnologiche e sociali; forze che stanno ridisegnando l’economia
globale, facendo nascere nuovi settori di business e trasformando rapidamente quelli
tradizionali”, ha aggiunto. ”Tuttavia, sono convinto che continuare a investire nelle persone del nostro Gruppo sia la risposta più efficace a questi mutamenti. È su di loro che fondiamo la nostra ambizione di crescita per i prossimi anni con il chiaro obiettivo di continuare ad affiancare i nostri clienti”, ha concluso Zanon.


Credem è risultato essere il primo per solidità in Italia e tra le prime tre banche europee in
base ai dati pubblicati a dicembre 2025 dalla Banca Centrale Europea relativi ai requisiti
patrimoniali (SREP) delle banche vigilate direttamente dall’autorità di Francoforte, con un
valore pari all’1,25% del requisito Pillar 2 Requirement (P2R) del Gruppo, “testimoniando
l’efficacia del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi. Il ROTE è pari a 16,7%,
il ROE si attesta a 14,7% (ROE normalizzato 12,4%, ROTE normalizzato 14,1%).


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    Una risposta a 1

    1. Fausto Poli Rispondi

      30/04/2026 alle 09:22

      Solida realta’ invidiata da tutta Italia: piena di eccellenti dirigenti e consulenti. Inoltre anche molte aziende che macinano utili sempre facenti parte del gruppo.

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