DI PAOLO COMASTRI
14/3/2026 – La Reggiana affonda anche al “San Nicola” e incassa una pesantissima sconfitta per 4-1 nello scontro diretto con il Bari; oltre che davvero vergognosa per come è maturata.
Terza legnata consecutiva dell’era Rubinacci, con un passivo che fotografa alla perfezione la situazione: dieci gol subiti e uno solo realizzato nelle ultime tre partite.
La Reggiana si macchia di una prestazione ignominiosa, inutile giraci intorno, figlia di un allenatore che, eufemisticamente, suscita non poche perplessità. Per bocca del DS Fracchiolla mister Rubinacci confermato (!!??), un mercato invernale disastroso e di giocatori senza voglia, senza orgoglio e senza anima; ma il problema è sempre a monte, non tanto nelle disponibilità limitate della proprietà, quanto nella presunzione e nell’arroganza di chi ritiene di sapere di calcio e invece di calcio dimostra di masticarne davvero molto poco e continua a condizionare in modo disastroso sia scelte tecniche che quotidianità societaria.
Situazione delicatissima in classifica; con questo risultato la Reggiana scivola al penultimo posto, in piena zona rossa, mentre i pugliesi rilanciano la propria corsa salvezza grazie allo scontro diretto.
Significativa anche la presa di posizione dei tifosi granata: 235 i presenti al “San Nicola”, con le Teste Quadre che hanno platealmente abbandonato lo stadio in segno di, sacrosanta, protesta.
La voglia di continuare a scrivere, con questi chiari di luna, è pari a zero, ma il nostro dovere di cronisti ce lo impone.
Quindi iniziamo con il dire che la Reggiana si presenta al “San Nicola” con diverse assenze ma con l’obbligo di provare a giocarsi uno scontro diretto delicatissimo. L’avvio, in realtà, è anche incoraggiante: dopo appena due minuti Novakovich ha sui piedi una buona occasione sul cross di Rover, ma l’attaccante americano non riesce a intervenire con i tempi giusti.
È però un’illusione che dura pochissimo; al 10’ il Bari passa al primo vero tiro in porta, con Artioli che lascia partire una conclusione dalla distanza che sorprende Micai complice una deviazione di Papetti.
La Reggiana accusa il colpo e cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Dickmann mette in mezzo da destra, Moncini controlla in area e serve involontariamente Rao che da dietro arriva e batte Micai per il 2-0.
Il match è di fatto già indirizzato dopo appena un quarto d’ora di gioco.
Il Bari abbassa i ritmi ma continua a controllare il campo, mentre la squadra di Rubinacci fatica tremendamente a costruire azioni pulite; Novakovich prova a farsi vedere in area e Bertagnoli sfiora il bersaglio sul cross di Girma poco prima dell’intervallo, ma sono fiammate isolate.
Si va al riposo con i biancorossi avanti di due reti e con la sensazione di una partita già saldamente nelle loro mani.
Nella ripresa la Reggiana prova a riorganizzarsi, ma il Bari chiude definitivamente i conti dopo appena tre minuti: Dorval sfonda sulla sinistra e mette in mezzo, Bonetti respinge ma sul pallone si avventa ancora Rao che firma la doppietta personale e il 3-0.
I granata appaiono frastornati e incapaci di reagire, mentre i padroni di casa continuano a spingere.
Il poker arriva al 57’: sulla punizione battuta da Artioli dalla destra, Moncini anticipa Papetti in tuffo a centro area e batte Micai per il 4-0 che mette definitivamente in ghiaccio la gara.
Nel finale il Bari sfiora anche il quinto gol, mentre la Reggiana prova almeno a rendere meno pesante il passivo.
All’88’ arriva il gol della bandiera: sull’angolo battuto da Fumagalli, Bertagnoli prolunga di testa e Lusuardi sul secondo palo insacca firmando il suo primo gol con la maglia granata. È però solo una piccola consolazione in un sabato da dimenticare in fretta.
Dopo il triplice fischio resta la fotografia di una partita a senso unico e di una Reggiana che, nello scontro diretto più importante del momento, è rimasta in gara soltanto per pochi minuti prima di sciogliersi letteralmente sotto i colpi di un Bari più cinico e determinato.
Ah, dimenticavamo, martedì nel turno infrasettimanale al Mapei Stadium / Città del Tricolore arriverà il Monza, una delle corazzate del campionato…
Il tabellino
BARI – REGGIANA 4 – 1 finale
Marcatori: Artioli (B) al 10′, Rao (B) al 15′ e al 48′, Moncini (B) al 57′, Lusuardi (R) al 89′
BARI (3-4-2-1): Cerofolini; Cistana, Odenthal, Mantovani; Dickmann (Manè al 77′), Maggiore, Artioli (Braunoder al 60′), Dorval; Esteves (Cavuoti al 65′), Rao (Pagano al 60′); Moncini (Gytkjaer al 77′). A disposizione: Pissardo, Bellomo, Pucino, Piscopo, Nikolaou, De Pieri, Traore. Allenatore: Longo.
REGGIANA (3-5-2): Micai; Papetti, Quaranta (Lusuardi al 67′), Bonetti; Rover, Portanova, Reinhart (Charlys al 67′), Bertagnoli, Tripaldelli (Bozhanaj al 46′); Girma (Mendicino al 80′), Novakovich (Fumagalli al 67′). A disposizione: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Libutti, Mendicino, Pinelli, Lambourde. Allenatore: Rubinacci.
Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino. Assistente I: Francesco Luciano di Milano. Assistente II: Simone Biffi di Treviglio. IV Ufficiale: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco. VAR: Manuel Volpi di Arezzo. AVAR: Davide Ghersini di Genova.
Note: 10.123 gi spettatori totali, di cui 5.134 gli abbonati e 235 i tifosi ospiti.
Ammoniti Artioli (B) al 16′, Quaranta (R) al 18′, Maggiore (B) al 42′, Girma (R) al 49′, Charlys (R) al 70′, Bozhanaj (R) al 86′
Angoli 2-3 al primo tempo; 3-8 al secondo tempo. Recupero 1′ al primo tempo; 2′ al secondo tempo.
(Paolo Comastri)
Bobby
15/03/2026 alle 06:57
Mi spiace vedere questa Regia allo sbando già non siamo una squadra forte poi ci metti le assenze.. il mercato invernale ha portato solo terze scelte e anche scarse . La,società penso abbia fatto il massimo per le sue possibilità ma la serie B richiede forse più risorse: se non le hai devi affidarti a gente esperta che conosce il mercato non a debuttanti di serie c come Fracchiolla e Rubinacci