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Luci rosse a Cadè, abitanti in rivolta
Chiuso bordello cinese, titolare in fuga

11/3/2026 – La Polizia locale di Reggio Emilia ha chiuso un centro di massaggi molto hard nella frazione di Villa Cadè, con ragazze cinesi disponibili a prestazioni sessuali. Due sorelle, di origine asiatica, sono state deferite all’autorità giudiziaria per favoreggiamento della prostituzione, mentre per il titolare dell’attività, un cittadino cinese di 47 anni che si è reso irreperibile, è scattato un mandato di rintraccio.

All’interno del locale, ora chiuso con l’apposizione dei sigilli, sono stati sequestrati 5mila euro in contanti.

Il centro massaggi controllato nei giorni scorsi e chiuso dagli agenti del Nucleo antidegrado e del distaccamento Sud Ovest della Polizia locale di Reggio Emilia, era in piena attività sulla via Emilia, in via Newton a Villa Cadè.

L’operazione, scattata dopo oltre un mese di indagini, è partita grazie alle segnalazioni dei residenti della zona. Oltre ad aver notato un via vai di persone di sesso maschile, anche in orari notturni, gli abitanti della frazione reggiana avevano anche consegnato al Comando di via Brigata Reggio un volantino in cui il centro veniva pubblicizzato su siti di incontri con immagini a esplicito contenuto erotico.

I sigilli al centro di massaggi hard a Villa Cadè

L’attività delle due donne, rispettivamente di 47 e 44 anni è stata monitorata dagli agenti per alcune settimane nel corso delle quali, con diversi appostamenti, hanno identificato numerosi clienti. Tutti gli uomini, di età e nazionalità diversa, fermati dagli operatori della Polizia locale, hanno confermato di aver ottenuto prestazioni sessuali a pagamento o almeno di aver ricevuto dalle donne offerte di servizi particolari a pagamento.

Nei giorni scorsi l’attività di indagine degli agenti, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia si è concretizzata in un controllo del centro. All’interno dei locali gli operatori della Polizia locale hanno rinvenuto e sequestrato oltre 5mila euro in contati e alcune prove dell’attività illecita. Le due sorelle sono state denunciate per favoreggiamento della prostituzione mentre il Centro, chiuso con l’apposizione dei sigilli, è stato posto sotto sequestro.

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