23/3/2026 – Il consiglio di amministrazione di Iren ha approvato oggi il bilancio consolidato integrato del 2025, con tutti i principali indicatori economici e finanziari in crescita: dai ricavi di utenze e bollette a 6 miliardi 574 milioni (+8,8% sull’anno precedente) all’ indebitamento netto pari a 4 miliardi 222 milioni (+3%) all’ utile netto pari a 301 milioni di euro (+11,9%).
Il Cda ha proposto un dividendo di 13,86 centesimi per azione, in aumento dell’8% rispetto al 2024, che per il comune di Reggio Emilia e i comuni della provincia equivale complessivamente a un introito di 20,9 milioni di euro.
I DATI PRINCIPALI DI BILANCIO
Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 1.353 milioni di euro (+6,2% vs. 31/12/2024). Incremento supportato dalla crescita organica dei business regolati, dall’ampliamento del perimetro di consolidamento ad Egea e dal piano di efficientamento avviato.
Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 301 milioni di euro (+11,9%). La crescita – così una nota del gruppo Iren – riflette l’andamento dell’EBITDA e dalla minor incidenza dell’utile di competenza di terzi riconducibile all’acquisto della quota minoritaria (40%) di Iren Acqua.
Indebitamento finanziario netto pari a 4.222 milioni di euro (+3% vs. 31/12/2024). La crescita del margine operativo consente una riduzione del rapporto debito netto/EBITDA pari a 3,1x.
Investimenti lordi pari a 1.447 milioni di euro, di cui 925 milioni di euro di investimenti tecnici e 522 milioni di euro di investimenti finanziari.
Dividendo proposto pari a 13,86 c€/azione (+8% vs. anno precedente) e pay-out pari a circa il 60%.
Principali indicatori di sostenibilità
Investimenti sostenibili pari a circa il 73%, relativi principalmente ad attività allineate e ammissibili alla Tassonomia europea
Intensità carbonica pari a 313 gCO2/kWh sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con le previsioni di Piano Industriale
Raccolta differenziata pari al 70,5%, in crescita di 1,1 punti percentuali rispetto al 2024
Perdite idriche pari a circa il 31%, in linea con il risultato dello scorso anno a valle dell’ampliamento di perimetro
Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo a fine 2025 è pari a oltre 11.900 persone, con un incremento di quasi 600 persone nel corso dell’anno.
DAL FABBRO: PREVISIONI CONFERMATE
“I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato con un Ebitda che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% ed un rapporto debito/Ebita a 3,1x in miglioramento rispetto all’anno precedente”. Cosi’ Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren commenta i risultati 2025 e aggiunge: “l’integrazione di Egea sta già esprimendo risultati molto positivi (+60 milioni di euro nel 2025), contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta finanziariamente dall’emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso inoltre di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate”. Conclude il presidente: “Poiché i risultati appena approvati rispecchiano in pieno le attese, confermiamo la Dividend policy di Piano e proponiamo all’assemblea dei soci un dividendo in crescita del +8% e pari a 13,86 centesimi per azione”.
FERRETTI: SOSTENIBILITA’ E PERSONE LEVE FONDAMENTALI PER LA CRESCITA
“I risultati positivi di fine anno dimostrano come sostenibilità e valorizzazione delle persone siano leve fondamentali per la crescita del Gruppo. – così il vicepresidente di Iren Moris Ferretti – Nel 2025 il Gruppo ha destinato il 73% degli investimenti complessivi a progetti sostenibili e ha incrementato ulteriormente il proprio radicamento territoriale, grazie al consolidamento di Egea, che ha portato un +20% di comuni serviti dall’attività di raccolta rifiuti e un +12% di volumetrie teleriscaldate. La crescita delle attività territoriali è proseguita con lo sviluppo degli impianti di filiera e di valorizzazione ambientale in provincia di Siena, operazioni rese possibili dal consolidamento di Sienambiente e Sei Toscana. La solidità industriale e la creazione di valore per tutti gli stakeholder è sostenuta anche dagli investimenti avviati sul capitale umano, che nel corso dell’anno è cresciuto di circa 600 unità, portando a circa 12mila il numero di persone che quotidianamente lavorano in Iren: la valorizzazione e la crescita professionale delle risorse interne sono uno dei pilastri su cui si fonda la costruzione del futuro del Gruppo”.
BUFO: UN MODELLO RESILIENTE, INVESTIMENTI TECNICI PER 925 MLN
Gianluca Bufo, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo: “Nel 2025 abbiamo dato concreta esecuzione alla nostra strategia, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che raggiungono il 74% dell’Ebitda e costruendo un modello sempre più resiliente e capace di generare valore sostenibile nel tempo. I risultati lo dimostrano: investimenti tecnici per 925 milioni di euro, in crescita del +12%, e sinergie per 20 milioni di euro in crescita di 2,5x rispetto all’anno precedente. Il piano di sinergie proseguirà quest’anno in linea con le attese. Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati. Prevediamo una crescita dell’EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x.”