DI PAOLO COMASTRI
28/2/2026 La Reggiana espugna il Picco e conquista una vittoria che pesa davvero come un macigno nella corsa salvezza.
Finisce 1 – 0 per i granata la sfida della 27ª giornata contro lo Spezia: decide Novakovich, che ritrova il gol dopo un digiuno lungo 119 giorni, per la precisione dal 8 dicembre, quando era arrivata l’ultima affermazione esterna sul campo del Mantova e, già che ci siamo, un successo al Picco dopo 25 anni.
Una gara di sofferenza e carattere, decisa al 40’ del primo tempo dalla rete di Novakovich poi prestazione in crescendo dei granata; al rientro dell’intervallo una ripresa tutta trincea, fatta di sacrificio, attenzione e interventi decisivi.
Una partita davvero di sofferenza, compattezza e di cinismo, giocata senza il calore del proprio pubblico, appena dodici i biglietti venduti per il settore ospiti, ma con la consapevolezza di chi sa che, in certi pomeriggi, conta solo il risultato.
Mister Rubinacci deve fare i conti con numerose assenze, out Paz, Bozzolan, Bozhanaj, Belardinelli, Vicari, Lambourde e pure perde Rozzio nel riscaldamento per un fastidio gastrointestinale.
Conferma il modulo ma ridisegna la difesa: debutto dal primo minuto per Lusuardi al centro del reparto, con Papetti e Bonetti ai suoi lati, mentre Bertagnoli viene rilanciato in mezzo al campo dopo mesi di assenza.
Dall’altra parte mister Donadoni sceglie il consueto 3-5-2, affidandosi alla fisicità di Artistico e alla profondità di Vlahovic in avanti, forfait di Skjellerup all’ultimo.
L’avvio è tutto di marca spezzina; i padroni di casa partono forte, spingono sugli esterni e costringono i granata a rintanarsi nella propria metà campo.
Dopo appena due minuti Micai deve già intervenire su una conclusione ravvicinata, mentre al 4’ un errore in impostazione del portiere granata regala una chance a Romano, che calcia di poco a lato.
La Reggiana fatica a uscire, soffre la pressione e rischia ancora sull’asse Sernicola–Artistico, ma la linea difensiva regge con ordine e sacrificio.
Con il passare dei minuti la squadra di Rubinacci prende coraggio; Reinhart e Bertagnoli iniziano a schermare meglio il centro, Girma trova spazio tra le linee e la Regia riesce ad allungarsi.
Al 9’ Novakovich si crea una prima occasione in area, mentre al 15’ Portanova va a un passo dal vantaggio: lancio millimetrico di Reinhart, controllo e sinistro immediato che termina sulla parte alta della rete; è il segnale che l’inerzia sta cambiando.
Lo Spezia rallenta, la Reggiana cresce; al 35’ doppia opportunità clamorosa per i granata con prima un cross basso di Portanova intercettato dalla difesa, poi Novakovich viene murato in extremis da Mateju dopo una mischia in area.
Il gol è nell’aria e arriva al 40’: palla recuperata da Reinhart, scarico rapido su Rover e transizione veloce che libera Girma; il trequartista vede l’inserimento di Novakovich sulla sinistra, l’americano controlla e con un preciso destro supera Radunovic.
Esplode il settore ospiti, il VAR conferma: è 0-1 Reggiana.
Nel finale di primo tempo lo Spezia prova a reagire con qualche calcio piazzato, ma i granata chiudono bene gli spazi e vanno al riposo in vantaggio dopo aver superato la fase più complicata del match.
La ripresa è tutta di sofferenza.
Donadoni cambia subito inserendo Aurelio e Comotto per aumentare la spinta sulle corsie, mentre la Reggiana inserisce Quaranta per Lusuardi, ammonito, abbassando il baricentro e si compatta.
Lo Spezia alza il ritmo e colleziona corner e cross, ma fatica a trovare varchi centrali.
Micai diventa protagonista: al 58’ è straordinario sul bolide dalla distanza di Artistico, poi si ripete all’81’ con una parata decisiva sul colpo di testa ravvicinato di Valoti.
Rubinacci risponde con cambi difensivi e di gestione, inserendo Vallarelli e Libutti per dare freschezza e centimetri.
La Reggiana difende con ordine, ma vive minuti di grande tensione. All’83’ Aurelio sfiora il pareggio di testa, poi nel recupero arriva un altro brivido: disattenzione della retroguardia, Di Serio si ritrova il pallone a centro area ma incredibilmente calcia alto, graziando i granata.
Dopo cinque interminabili minuti di recupero arriva il triplice fischio.
Vittoria, come detto, pesantissima, maturata con carattere, organizzazione e spirito di sacrificio; tre punti che valgono davvero oro nella corsa salvezza e che certificano il buon lavoro impostato da mister Rubinacci.
Martedi si torna in campo: al “Mapei Stadium/Città del Tricolore” arriva un Südtirol in grande forma.
Il tabellino
SPEZIA – REGGIANA 0 – 1
Marcatori: Novakovich (R) al 40′
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Vignali, Mateju, Bonfanti; Sernicola, Bellemo (Valoti al 73′), Romano (Bandinelli al 80′), Adamo (Comotto al 46′), Beruatto (Aurelio al 46′); Artistico, Vlahović (Di Serio al 60′). A disposizione: Mascardi, Loria, Ruggero, Nagy, Shagaxle. Allenatore: Donadoni.
REGGIANA (3-4-2-1): Micai; Papetti, Lusuardi (Quaranta al 46′), Bonetti; Rover (Sampirisi al 90′), Bertagnoli (Libutti al 78′), Reinhart, Tripaldelli; Portanova (Vallarelli al 78′), Girma; Novakovich (Gondo al 65′). A disposizione: Seculin, Cardinali, Rozzio, Mendicino, Pinelli, Maisterra, Fumagalli. Allenatore: Rubinacci.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine. Assistente I: Vittorio Di Gioia di Nola. Assistente II: Ivan Catallo di Frosinone. IV Ufficiale: Marco Piccinini di Forlì. Var: Niccolò Baroni di Firenze. Avar: Matteo Gualtieri di Asti.
Note: cambi dell’ultimo minuto nelle formazioni iniziali. Nella Reggiana: Rozzio, alle prese con un problema gastrointestinale accusato nel riscaldamento, parte dalla panchina: al suo posto Lusuardi. Nello Spezia: Skjellerup dà forfait per un problema fisico nel pre partita e va in tribuna: titolare Vlahovic.
Sono 8.565 gli spettatori totali per un incasso complessivo di 94.120,50€. Nello specifico: 1.716 gli spettatori paganti per un incasso totale di 20.216,50€ (di cui 11 per il settore ospiti) e 6.849 gli abbonati per un rateo di 73.904€.
Ammoniti Mateju (S) al 10′, Bellemo (S) al 29′, Lusuardi (R) al 45’+1′, Vignali (S) al 74′, Bertagnoli (S) al 74′, Girma (R) al 87′
Angoli 2-1 al primo tempo; 7-1 al secondo tempo. Recupero 1′ al primo tempo; 5′ al secondo tempo.
Paolo Comastri
Fausto Poli
01/03/2026 alle 15:02
ma se tanti non vanno allo stadio……….qualcosa sara’. Scontri pazzeschi…