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Cade in un vascone d’acqua bollente
Gravissimo operaio di 55 anni

9/3/2026Drammatico infortunio sul lavoro  questa mattina, poco prima delle 7, in un impianto lavorativo di via Rabitti a San Tommaso della Fossa, comune di Bagnolo in Piano. Per cause su cui indagano i carabinieri e i tecnici della Medicina del Lavoro, intervenuti sul posto, un operaio di 55 anni è caduto in un vascone di liquido bollente a una temperatura di 90 gradi.

Il lavoratore ha riportato gravi ustioni alle gambe: una volta stabilizzato dai sanitari del 118, i è stato ricoverato ai Grandi ustionati del Maggiore di Parma in codice rosso.

LA CISL: NEL 2025 DENUNCIATI 9 MILA 227 INCIDENTI SUL LAVORO. NOVE MORTALI A REGGIO E PROVINCIA

“Prima di tutto la più grande solidarietà e vicinanza della Cisl all’operaio che stamane è rimasto gravemente ustionato in servizio dopo la caduta in un vascone di acqua bollente. E grazie di cuore al sistema dei soccorsi che è intervenuto permettendo di trasportare il più tempestivamente possibile il lavoratore al Centro ustionati del Maggiore di Parma”.
Così Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto di Cisl Emilia Centrale, commenta l’incidente sul lavoro avvenuto uesta mattina nella zona industriale a San Tommaso di Bagnolo in Piano. Il sindacato attende l’esito degli accertamenti per fare luce sulla dinamica, dal momento che una caduta è sempre il primo degli elementi da studiare per capire se tutti gli strumenti di sicurezza sono stati forniti e/o attivati.

Domenico Chiatto

Questo nuovo infortunio si aggiunge alla serie negativa del 2025.
“A Reggio e provincia sono aumentati del 12.5% i morti sul lavoro: 9 gli incidenti mortali, dei quali 7 sui luoghi di lavoro e 2 stradali (uno durante il lavoro e uno mentre la persona si recava al lavoro). Nel 2024 erano stati otto. Guardando agli infortuni, si è registrata una lieve contrazione dello 0.2%, ma il numero assoluto resta troppo consistente – analizza Chiatto –. Parliamo di 9.277 infortuni denunciati nel 2025, a fronte di 9.292 l’anno precedente. Sostanzialmente le cose non sono cambiate in modo radicale”.
Diminuiscono le malattie professionali: – 3.22% nel 2025 (1.264 denunce), anche se il dato disaggregato mostra, rispetto al 2024, un aumento dei mesoteliomi (+23%), dei tumori maligni dell’apparato respiratorio (+133%), dei danni all’udito (+23%) e un numero sempre alto di patologie dell’apparato muscolo scheletrico (973 casi). Fermo restando che il sistema di monitoraggio non sempre associa la malattia alla causa professionale.

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