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Stalking, minacce e pedinamenti dopo la fine della relazione
Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico per uomo di 49 anni

5/2/2026 – Non accettava che la compagna volesse lasciarlo: lui, un uomo di 49 anni, ha iniziato a mettere in atto una serie di condotte persecutorie e aggressive anche davanti al figlio minorenne. È la drammatica realtà vissuta da una donna di 48 anni residente a Reggio Emilia, che ha trovato il coraggio di denunciare l’ex, ponendo fine a un calvario che durava da mesi. Condotte persecutorie fatte di aggressioni verbali, comportamenti minacciosi e pedinamenti quelle messe in atto dal 49enne a seguito delle quali i carabinieri in forza alla stazione di Rubiera, concluse le indagini hanno deferito l’uomo alla Procura reggiana in ordine ai reati di atti persecutori. Il Gip del tribunale, su richiesta della Procura, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di divieto di avvicinamento alla vittima, rimanendo lontano da lei almeno 1.500 metri, e con l’obbligo del braccialetto elettronico.

Il provvedimento eseguito dai militari della stazione di Rubiera, nasce da una serie di condotte iniziate nell’ottobre 2025, subito dopo la decisione della donna di interrompere il rapporto. L’uomo, non rassegnandosi alla fine della relazione, si è reso responsabile una serie di violenze verbali e psicologiche: offese ripetute, messaggi e telefonate tutti i giorni, pedinamenti e appostamenti sotto le abitazioni dove la vittima veniva ospitata. E poi comportamenti aggressivi che hanno costretto la donna e il figlio a cercare rifugio presso una conoscente. Sino a inseguirla in auto sbarrandole la strada e a strapparle di mano il cellulare per impedirle di chiedere aiuto.

Alla fine la donna esasperata e impaurita ha raccontato tutto ai Carabinieri di Rubiera che al termine delle indagini hanno denunciato il persecutore alla Procura della Repubblica.

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