DI PAOLO COMASTRI
22/2/2026 – La Reggiana non va oltre l’1-1 contro l’Avellino e deve accontentarsi di un punto davanti ad un pubblico che si attendeva decisamente di più; pienamente giustificata quindi la bordata di fischi che ha accompagnato i giocatori a fine partita.
Si decide tutto nel primo tempo: al vantaggio di Portanova risponde Enrici; nella ripresa prevalgono prudenza e timori, con poche emozioni e un finale in apnea per i padroni di casa.
Per mister Rubinacci arriva comunque il quinto punto in tre partite, ma resta la sensazione di un’occasione solo parzialmente sfruttata che purtroppo non da la tanto attesa svolta alla classifica anche perchè i risultati maturati sugli altri campi, con le vittorie di Mantova e Spezia, la accorciano ulteriormente; aggiungiamo, per non farci mancare davvero nulla, che sabato al “Picco” contro lo Spezia andrà in scena un’altra sfida chiave nella corsa salvezza.
Mister Rubinacci propone tre novità nell’undici iniziale: Rover vince il ballottaggio sulla destra al posto di Libutti, Bozzolan parte titolare a sinistra e Portanova viene preferito a Belardinelli in mezzo al campo.
Out Gondo e Bozhanaj per problemi fisici.
Mister Ballardini risponde affidandosi a Reale in difesa, Sounas a centrocampo e alla coppia offensiva formata da Sgarbi e Biasci.
L’avvio è di marca granata; pressing alto, buon ritmo e Avellino subito in difficoltà in costruzione.
Al 5’ la Regia passa: ripartenza sulla destra con Rover che affonda entrando in area e calcia con potenza, Daffara respinge corto e Portanova è il più lesto ad avventarsi sulla ribattuta, scaricando in rete l’1-0 che accende il “Mapei Stadium / Città del Tricolore”.
I granata continuano a spingere e al 17’ vanno ancora vicino al raddoppio con Rover su un’azione simile a quella del vantaggio.
L’Avellino cresce con il passare dei minuti e alla mezz’ora trova il pari: Enrici raccoglie palla fuori area, supera Portanova e lascia partire un sinistro violentissimo che non lascia scampo a Micai, infilando il pallone sul primo palo per l’1-1.
Al 33’ Girma sfiora il gol con un rasoterra sul primo palo che esce di poco.
Il match resta aperto e combattuto fino all’intervallo, con due tentativi di Palumbo per gli irpini.
Si va al riposo sull’1-1.
Nella ripresa il copione cambia, i ritmi si abbassano e prevale la prudenza. Ballardini inserisce Tutino e poi Patierno per dare peso all’attacco, Rubinacci risponde con i cambi a centrocampo e sugli esterni.
Le occasioni sono poche: al 58’ Girma va vicino al gol sugli sviluppi di un corner, all’87’ lo stesso svizzero prova la conclusione dalla distanza ma trova la risposta centrale di Daffara.
L’Avellino protesta per un presunto tocco di mano di Papetti, la Reggiana per un contatto in area su Novakovich, ma l’arbitro lascia correre in entrambi i casi.


Nel recupero i granata rischiano grosso: malinteso tra Micai e Papetti che si scontrano, Tutino calcia verso la porta sguarnita ma Rozzio è provvidenziale nell’intercettare la sfera quasi sulla linea.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio accompagnato, come detto, dai sonori fischi del pubblico.
E’ un pareggio che, sì, muove la classifica ma lascia aperto, apertissimo, il dibattito sulla gestione del risultato; di certo con partite come questa per vedere la salvezza occorre dotarsi di un potente binocolo…
Il tabellino
REGGIANA – AVELLINO 1 – 1 finale
Marcatori: Portanova (R) al 5′, Enrici (A) al 29′
REGGIANA (3-5-2): Micai; Papetti, Rozzio, Bonetti; Rover (Libutti al 78′), Charlys (Belardinelli al 62′), Reinhart, Portanova (Mendicino al 78′), Bozzolan (Tripaldelli al 46′); Girma, Novakovich. A disposizione: Cardinali, Vallarelli, Quaranta, Vicari, Lusuardi, Pinelli, Fumagalli, Lambourde. Allenatore: Rubinacci.
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Reale (Cancellotti al 85′), Simic, Enrici; Missori, Sounas, Palmiero, Palumbo (Besaggio al 82′), Sala (Milani al 82′); Biasci (Patierno al 68′), Sgarbi (Tutino al 46′). A disposizione: Iannarilli, Pandolfi, Russo, Kumi, Le Borgne, Fontanarosa, Insigne. Allenatore: Ballardini.
Paolo Comastri