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Quattro anni di guerra infame
Manifestazione a Reggio per il popolo ucraino

L’Associazione dei Volontari Ucraini in Italia-Avui invita tutta la cittadinanza reggiana alla manifestazione in programma domenica 22 febbraio in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia a partire dalle ore 15.

Una  manifestazione in occasione del quarto anniversario dell’invasione su larga scala perpetrata dalla Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina.

“E’ un’occasione importante prima di tutto per mostrare solidarietà ad un popolo vittima già dal 2014 di una vile aggressione militare con scopi coloniali, e che strenuamente continua a combattere per non perdere la libertà e la propria identità – scrivono gli organizzatori –

Sarà anche un momento per dedicare un pensiero e parole di speranza alla popolazione civile ucraina che sta resistendo a uno degli inverni più rigidi da un secolo a questa parte, spesso senza elettricità e riscaldamento, a causa del criminale e totalmente ingiustificato attacco alle centrali elettriche”.

“Non può passare il messaggio che, non potendo vincere militarmente al fronte, sia possibile accanirsi disumanamente sui civili inermi – scrivono i referenti reggiani dell’associazione – Riteniamo sia importante partecipare anche per dimostrare che sono molte persone che non accettano passivamente la deriva di un mondo in cui il più forte o violento può tentare di dettar legge, distruggere, conquistare, non essere punito ma anzi premiato per i crimini commessi”.

“Se non si protegge e aiuta chi è vittima di un’aggressione tanto efferata e non si fa il possibile per far pagare il prezzo a chi è responsabile di tali nefaste azioni, si allontana la pace e si creano le condizioni per nuove guerre.”

Concludono i volontari ucraini che vivono a Reggio Emilia: “Viviamo in una fase storica di grande instabilità e dalla quale uscirà un mondo diverso da come lo abbiamo conosciuto per decenni.

A maggior ragione la partecipazione attiva serve proprio a far sentire la propria voce di cittadini e a mostrare che il futuro lo possiamo e dobbiamo scrivere assieme, senza subire supinamente le decisioni di uno sparuto gruppo di potenti.

Auspichiamo che la partecipazione sia massiccia, a sostegno del popolo ucraino ma anche per dire no alle guerre e alle aggressioni compiute da regimi che vivono nel passato, mentre il resto del mondo ambisce ad un progresso in ambito economico e culturale.”

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