7/2/2026 – Le indagini della Squadra Mobile della Questura reggiana, coordinate Procura della Repubblica, hanno fatto luce su cinque rapine, due tentate e tre consumate, commesse nel centro città tra dicembre 2025 e i giorni scorsi.
Il rapinatore, individuato e riconosciuto per un 34enne italiano, era solito agire da solo. Con il volto travisato da una mascherina chirurgica e il cappuccio della felpa calzato pensava di rendersi irriconoscibile. Con il coltello in pugno è entrato negli esercizi commerciali e minacciato il malcapitato cassiere a volte solo verbalmente ,a volte invece puntandogli il coltello alla gola. In pochi secondi afferrava il denaro contante e fuggiva di cors.


In quattro occasioni il rapinatore era riuscito a far perdere le proprie tracce per un soffio. Le pattuglie allertate dal 112 NUE, benché intervenute nell’immediato, non riuscivano di fatto a rintracciarlo nelle vie limitrofe aglò
i esercizi colpiti.
Mercoledì pomeriggio, invece, dopo la rapina al bar di Viale Umberto I, in poco tempo gli investigatori sono riusciti a rintracciarlo. La sua abitazione era ubicata a poche decine di metri dagli esercizi commerciali che aveva rapinato.
Il 5 dicembre 2025, in tarda serata, avrebbe tentato di rapinare un market etnico sempre in viale viale Umberto; il pomeriggio seguente, invece, il rapinatore ha colpito nel supermercato di via Ariosto impossessandosi di circa 180 euro. Ma non soddisfatto dell’esiguo bottino, poche ore dopo l’uomo ha tentato nuovamente di rapinare lo stesso market etnico del giorno precedente, ma senza riuscire a prendere nulla.
Lunedì 2 febbraio, invece, il rapinatore solitario ha preso di mira la farmacia Porta Castello. Completamente travisato sarebbe entrato in farmacia impugnando un coltello che avrebbe puntato alla gola del farmacista. Afferrate banconote, per circa 200 euro, il malvivente è fuggito in direzione di viale dei Mille.
Mercoledì scorso, finalmente, l’epilogo.
Dopo la rapina al bar di viale Umberto I, la Squadra Mobile lo ha tratto in arresto nella sua abitazione, e nel corso della perquisizione locale ha sottoposto a sequestro i capi di abbigliamento indossati in occasione dei cinque episodi. Determinanti per l’identificazione del soggetto sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, nonché le dichiarazioni dei testimoni.
Ieri pomeriggio si è celebrata l’udienza di convalida a seguito della quale il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Emilia ha disposto nei confronti del 34enne la misura della custodia cautelare in carcere con il contestuale accompagnamento presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia.