DI PAOLO COMASTRI
7/2/2026 – Doveva essere la partita della svolta, si è trasformata invece nell’ennesima lacerante batosta, peraltro la DODICESIMA in campionato…
La Reggiana perde davvero nel peggior modo possibile uscendo sconfitta 2-0 dal “Nicola Ceravolo” di Catanzaro. Perchè peggior modo possibile ?
Semplicemente perchè il gioco del calcio consiste nell’infilare la palla nella rete avversaria, questo si chiama gol, cercando di farne uno in più del rivale, il che significa la vittoria che vale tre punti; l’alternativa che i due contendenti ne facciano in parti uguali o nemmeno uno, e si chiama pareggio che, in ogni modo, assegna il punteggio di uno a ciascuna squadra.
Tutto il resto è fuffa; ergo, tu puoi anche giocare, forse, la migliore partita della stagione, come per la Regia a Catanzaro, scrivere pagine di…accademia del football, ma se poi non la butti dentro, peraltro sbagliando pure gol che anche chi scrive avrebbe segnato, beh, allora ogni commento, ogni tentativo di argomentare diventa davvero inutile e superfluo se non per sottolineare come questa sconfitta per dinamica e contesto pesa come un macigno e costringe la squadra di mister Dionigi a fare i conti ancora una volta con il tema irrisolto della concretezza offensiva, e ad uscire dal campo tra i fischi, dei quasi 300 tifosi granata.
Il dovere di cronisti ci impone comunque di “ raccontare “ cosa è successo in campo anche se ne faremo volentieri a meno, tanto sono l’amarezza e la delusione.
Ad ogni buon conto, mister Dionigi cambia volto alla Reggiana e sorprende nelle scelte iniziali: Paz vince il ballottaggio con Rover sulla corsia destra, Bozhanaj agisce alle spalle di Gondo con Lambourde dall’inizio, mentre Girma parte dalla panchina.
Il mister del calabresi Aquilani risponde con il suo 3-4-2-1, ritrovando Cissè alle spalle di Iemmello.
L’avvio è favorevole ai granata, subito aggressivi e propositivi; dopo pochi minuti Lambourde protesta per un possibile tocco di mano in area, poi all’8’ spreca una clamorosa occasione: imbucata perfetta di Gondo, porta spalancata, ma D’Alessandro salva in scivolata negando il vantaggio al francese.
La Reggiana insiste, guadagna calci d’angolo, 9 nel primo tempo, e recupera palloni alti con Bozhanaj e Reinhart, ma pecca di precisione nell’ultimo passaggio. Il Catanzaro fatica a uscire, perde presto Cissè per infortunio, ma al 29’ trova il gol letteralmente dal nulla: primo tiro nello specchio e Liberali, dal limite, lascia partire un mancino potente che sorprende Seculin sul primo palo.
È una doccia fredda, gelata, per una Reggiana fino a quel momento padrona del campo.
I granata non si disuniscono e nel finale di primo tempo costruiscono le occasioni migliori: al 43’ Pigliacelli salva su Gondo, poi Antonini si oppone sulla ribattuta di Papetti deviando in angolo.
Si va al riposo con numeri nettamente favorevoli alla Reggiana, ma con il Catanzaro avanti 1-0.
Nella ripresa i granata ripartono con Tripaldelli al posto di Bozzolan continuando a pressare gli avversari.
Lambourde e Gondo cercano varchi, Girma entra in campo per aumentare la qualità, ma al 52’ arriva l’episodio che indirizza la gara: imbucata di Iemmello, D’Alessandro scappa via a Paz che si oppone al tiro dell’ex Monza, che poi spedisce in rete sulla ribattuta per il 2-0.
Il gol pesa anche a livello fisico e mentale; Paz è costretto a uscire per infortunio, sospetta distorsione al ginocchio, mister Dionigi prova il tutto per tutto inserendo Belardinelli e Novakovich ,ma la manovra diventa meno fluida nonostante la partita ispirata di Girma che predica nel deserto.
La Reggiana ci prova comunque fino alla fine: al 63’ Reinhart calcia fuori di poco, al 79’ Pigliacelli blocca su Belardinelli, al 93’ Tripaldelli va vicino al gol sul secondo palo, ma il portiere calabrese si salva con l’aiuto della difesa.
Nel finale il Catanzaro gestisce, mentre Seculin blocca i tentativi velleitari di Iemmello; dopo otto minuti di recupero arriva il triplice fischio che certifica una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per quanto prodotto e costringe capitan Rozzio e compagni a uscire ancora tra i fischi, con la squadra respinta dalla Curva ma, quel che è davvero peggio, con la Reggiana in piena zona play out……
Martedì arriva il Mantova in un turno infrasettimanale che sa già di spartiacque: uno scontro diretto da dentro o fuori, perché la retrocessione è lì, a un passo, e il tempo per invertire la rotta comincia a scarseggiare.
Il tabellino
CATANZARO – REGGIANA 2 – 0
Marcatori: Liberali (C) al 29′, D’Alessandro (C) al 52′
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini (Frosinini al 67′), Brighenti; Favasuli, Pontisso (Koffi al 82′)); Petriccione, D’Alessandro; Liberali (Pompetti al 67′), Cissè (Nuamah al 19′, Rispoli al 82′); Iemmello. A disposizione: Marietta, Esteves, Jack, Verrengia, Alesi, Di Francesco, Buglio. Allenatore: Aquilani.
REGGIANA (3-4-2-1): Seculin; Papetti, Rozzio, Libutti; Paz (Rover al 57′), Reinhart, Charlys (Belardinelli al 66′), Bozzolan (Tripaldelli al 46′); Bozhanaj (Girma al 57′), Lambourde (Novakovich al 73′); Gondo. A disposizione: Micai, Vallarelli, Quaranta, Vicari, Bonetti, Mendicino, Fumagalli. Allenatore: Dionigi.
Arbitro: Mario Perri di Roma. Assistente I: Federico Votta di Moliterno. Assistente II: Marco Colaianni di Bari. IV Ufficiale: Alessandro Recchia di Brindisi. Var: Antonio Giua di Olbia. A Var: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare St.
Note: 7.696 gli spettatori totali per un incasso complessivo di €102.855 (di cui ospiti 285 per un incasso di €27.293 e quota abbonati 5.877 per un rateo di €75.562)
Ammoniti Bozzolan (R) al 36′, Papetti (R) al 40′, Nuamah (C) al 72′, Novakovich (R) al 83′
Angoli 0-9 al primo tempo; 2-10 al secondo tempo. Recupero 4′ al primo tempo, 8′ al secondo tempo.