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Giorno del Ricordo: la sinistra non ne vuole sapere di manifestazioni
Sala del Tricolore boccia odg di Fratelli d’Italia

9/2/2026 – A conferma della deriva imboccata dalla sinistra che governa Reggio Emilia, questa sera il consiglio comunale ha bocciato senza appello un ordine del giorno urgente delle iniziative non fatte dal Comune di Reggio Emilia , odg presentato da Fratelli d’Italia Firmato dal capogruppo Cristian Paglialonga e dai consiglieri Aragona (consigliere regionale), Gianluca Vinci (deputato), Letizia Davoli, Mattia Marziani, Lorenzo Melioli.   

Fratelli d’Italia chiedeva di integrare lo scarno programma di iniziative del Comune (in sostanza una sola iniziativa di carattere culturale quale il lancio della Banca della Memoria) “con momenti di commemorazione civile pubblica, dotati di adeguata visibilità, partecipazione istituzionale e comunicazione alla cittadinanza”. E inoltre di “promuovere, per le future edizioni, un percorso che restituisca al Giorno del Ricordo centralità, solennità e rispetto istituzionale, sottraendolo a contrapposizioni ideologiche e a divisioni delle piazze”.

Il documento è stato respinto con 4 voti favorevoli di FdI e 17 contrari della maggioranza (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco) .

Considerato che:

  • la programmazione comunale del Giorno del Ricordo risulta non pienamente coerente con il dettato
    normativo e con la dignità della ricorrenza, con il rischio di un sostanziale ridimensionamento del
    significato istituzionale della giornata;
  • dal comunicato ufficiale del Comune emerge che l’iniziativa centrale promossa
    dall’Amministrazione è stata la presentazione di una “Banca della memoria”, iniziativa di natura
    culturale e documentale che, pur avendo valore storico, non esaurisce né sostituisce il dovere di una
    commemorazione istituzionale pienamente visibile e riconoscibile.
    Rilevato che:
  • la prevalenza di iniziative di carattere esclusivamente culturale può essere percepita come
    un’elusione dello spirito della legge, soprattutto se non accompagnata da momenti ufficiali di
    commemorazione civile;
  • l’assenza di un chiaro e autorevole presidio istituzionale rischia di lasciare spazio a letture
    ideologiche, conflittuali o divisive di una tragedia storica che la Repubblica ha formalmente
    odg ex art.21 N.2
    Protocollo C_H223/C_H223_01 PG/2026/0031236 del 09/02/2026 – Pag. 1 di 2
    riconosciuto;
  • il Comune ha il dovere non solo di “ricordare”, ma di garantire contesto, misura, centralità e rispetto
    alla memoria delle vittime.
    Ritenuto pertanto che:
  • il Giorno del Ricordo debba essere celebrato dal Comune di Reggio Emilia con iniziative
    istituzionalmente adeguate, chiaramente riconducibili alla data del 10 febbraio, evitando soluzioni
    che ne riducano l’impatto pubblico e simbolico;
  • sia necessario assicurare una regia pubblica forte e non ambigua, capace di evitare la polarizzazione
    e di riaffermare il carattere unitario della commemorazione.
    Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia impegna il Sindaco e la Giunta a:
  1. garantire che le celebrazioni del Giorno del Ricordo siano organizzate nel pieno rispetto
    della Legge n. 92/2004, attraverso eventi istituzionali ufficiali, chiaramente identificabili e
    collocati temporalmente nella ricorrenza del 10 febbraio;
  2. integrare le iniziative culturali e documentali (quali la “Banca della memoria”) con
    momenti di commemorazione civile pubblica, dotati di adeguata visibilità, partecipazione
    istituzionale e comunicazione alla cittadinanza;
  3. promuovere, per le future edizioni, un percorso che restituisca al Giorno del Ricordo
    centralità, solennità e rispetto istituzionale, sottraendolo a contrapposizioni ideologiche e a
    divisioni delle piazz
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