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Disastro Inalca: accordo sindacale in Regione
Ricollocazioni ed esodi incentivati: il giudizio dei lavoratori lunedì 9

6/2/2026Ricollocazione di una parte del personale in esubero presso altri stabilimenti della proprietà, o controllate, riconoscimenti economici alle lavoratrici e lavoratori che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà imprenditoriali esterne, il tutto in attesa della proroga della cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi.

Sono questi gli elementi principali dell’accordo siglato questa mattina presso l’assessorato al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del Comune e della Provincia di Reggio Emilia, tra i rappresentanti di Inalca – assistiti da Confindustria Emilia e Federprima -, delle organizzazioni sindacali Flai Cgil Re, Fai Cisl Emilia Centrale, Uila Uil Reggio-Modena e delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia.

Un accordo importante sottolinea una nota della Giunta regionale – “che segna un significativo passo avanti” dell’iter attivato all’indomani del maxi-rogo dell’ 11 febbraio 2025 in cui è andato completamente distrutto il polo logistico Inalca-Quanta nello storico complesso ex-Unibon di via Due Canali, a ridosso del centro storico di Reggio Emilia.

“Siamo soddisfatti di un accordo che tutela le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca- dichiara l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia-. Oggi sappiamo che tutto il personale ha ottenuto soluzioni diverse e concrete per la gestione della difficile situazione che si era creata. Siamo in attesa della chiamata da parte del Ministero per la conferma della proroga di sei mesi della Cassa integrazione straordinaria, che permetterà all’azienda e ai sindacati di completare il percorso uscita dalla crisi”.

In accordo tra le parti, i contenuti dell’intesa saranno resi noti pubblicamente solo dopo la loro valutazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori nell’assemblea già convocata dai sindacati a Reggio Emilia nella serata di lunedì 9 febbraio.

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