18/2/2026 – “Ritirare subito la procedura di licenziamento e cominciare una discussione diversa, che eviti la conflittualità del muro contro muro, improntando una linearità di relazioni industriali che è dovuta”.
Questa la richiesta espressa dall’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al tavolo di salvaguardia occupazionale convocato ieri mattina martedì 17 in Regione per la vertenza di Industria Chimica Reggiana (ICR), storica realtà industriale di Reggio Emilia, nota in tutto il mondo per i suoi prodotti, fondata nel 1961 e specializzata nella produzione di stucchi per carrozzeria e mastici per pietra.
L’azienda, controllata dal gruppo neozelandese nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura immediata di una procedura di licenziamento collettivo per 54 lavoratrici e lavoratori.
“In questa vicenda sono inaccettabili sia le modalità che l’esito presunto, perché si tratta di un sito che può avere condizioni di rilancio – ha aggiunto Paglia-. Bisogna fare un tentativo di recuperare gli aspetti deficitari e rimettere in linea la produttività prima di procedere alla chiusura, non c’è razionalizzazione che può essere fatta sulla pelle delle persone quando ci troviamo di fronte a stabilimenti che hanno un mercato”.
Al tavolo con l’assessore Paglia i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria, Rsu, l’Agenzia regionale per il lavoro e i rappresentanti degli enti locali, tra cui, Carlo Pasini, assessore rigenerazione urbana del Comune di Reggio Emilia, Alfredo Tronci della Provincia Reggio Emilia e Davide Mariotti, segreteria Cgil Reggio Emilia.