19/2/2026 – Oltre un mese di indagini serrate, pedinamenti e osservazioni sul campo, conclusi anche il sequeastro di oltre 6 chili di droga, anche cocaina e l’arresto di 3 persone: un giovane di Casalgrande e due nordafricani di Scandiano.
E’ il bilancio del lavoro silenzioso e costante condotto dai Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti congiuntamente ai colleghi di Casalgrande e Castellarano, che ha portato a individuare un’importante piazza di spaccio attiva tra le province di Reggio Emilia e Modena.
Un’attività investigativa che non si è fermata ai primi riscontri, ma ha voluto risalire la filiera fino a intercettare un ingente quantitativo di droga pronto per essere immesso sul mercato.
Uno dei tre è un marocchino 26 anni già arrestato qualche giorno fa a Casalgrande con ben trenta chili di droga. Erano più di 29 kg di hascisc e diversi etti di cocaina, e lui aveva nel giubbotto settemila euro in contanti. E stato raggiunto in carcere dal nuovo provvedimento di arresto ritardato.
L’altro nordafricano arrestato, marocchino anche lui, è l’uomo che era riuscito a fuggire dall’auto con i 30 chili di stupefacenti.
L’intera operazione è stata sviluppata seguendo una precisa strategia concordata con la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. L’Autorità Giudiziaria ha emesso i provvedimenti necessari per operare con lo strumento dell’arresto e del sequestro in esecuzione ritardata: scelta tecnica, questa, fondamentale per permettere agli investigatori di monitorare l’intera dinamica criminale senza interromperla prematuramente, arrivando così a colpire nel momento di massima efficacia.
L’indagine ha preso le mosse in gennaio, a seguito di un’attività di osservazione su una sospetta rete di spaccio di cocaina che operava stabilmente nel comprensorio ceramico, tra il comune di Casalgrande e la vicina provincia modenese.
Sotto la lente degli investigatori sono finiti tre giovani – un 26enne italiano residente a Casalgrande e due nordafricani di 26 e 27 anni domiciliati a Scandiano – sospettati di gestire un rilevante traffico di stupefacenti. Da quel momento, per settimane, gli uomini dell’Arma hanno monitorato ogni loro movimento.
Ogni spostamento, ogni incontro e ogni singola cessione di droga è stato documentato passo dopo passo dai Carabinieri reggiani. Questo controllo costante del territorio ha permesso di ricostruire con precisione le abitudini dei tre. I quali, in più circostanze durante i controlli operati dai carabinieri sulle strade del comprensorio ceramico sono stati costretti a fuggire abbandonando ingenti quantitativi di droga
. Nello specifico durante tali attività i militari hanno intercettato auto cariche prevalentemente di hascisc, ma anche cocaina, per oltre 6 chili di stupefacente. Droga abbandonata durante i controlli dai diretti interessati in fugsa.
Inoltre durante l’esecuzione degli arresti ritardati. i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ancora un etto tra hascisc e chetamina.
Un colpo durissimo al mercato locale, che ha sottratto alla disponibilità del gruppo un carico dal valore economico rilevante. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a loro carico i tre sono stati arrestati e tradotti alla Casa Circondariale di Reggio Emilia.
Aspetta e spera
20/02/2026 alle 09:55
Ora speriamo solo che i magistrati non vanifichino lo sforzo lodevole delle Forze dell’Ordine.