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Centro di Reggio desertificato: maggioranza sorda e arrogante
Proposte bocciate e Lista civica bullizzata in Sala Tricolore

DI GIOVANNI TARQUINI E CARMINE MIGALE *

25/2/2026 – Lunedì in Consiglio comunale si è consumato l’ennesimo rifiuto da parte della maggioranza di affrontare con serietà il tema della desertificazione commerciale del centro storico di Reggio Emilia.

La nostra Lista Civica ha presentato una mozione chiara, documentata e urgente, fondata sui dati diffusi da Confcommercio: Reggio Emilia è tra le dieci città italiane con il maggior numero di attività chiuse e con una delle densità commerciali più basse del Paese. Un campanello d’allarme che richiede responsabilità, ascolto e capacità di intervento immediato per invertire una tendenza drammatica alla desertificazione e al degrado.

Le nostre proposte sono semplici e concrete: avviare politiche di rigenerazione urbana, sostenere botteghe, attività artigiane e negozi di prossimità, rilanciare il mercato cittadino come presidio di socialità e sicurezza e favorire nuove aperture attraverso strumenti innovativi come canoni calmierati, incentivi mirati e accordi per il riutilizzo dei locali sfitti.

La risposta della maggioranza è stata come al solito desolante. Non solo la mozione è stata bocciata, e non si capisce sulla base di quali motivazioni, ma la Lista Civica è stata accusata di avere un “atteggiamento inaccettabile” solo per aver esercitato il suo dovere di controllo e critica.

Secondo questa Amministrazione, a Reggio Emilia va tutto bene.

La verità è che il centro storico paga vent’anni di scelte sbagliate. Non lo si rigenera con eventi sporadici o iniziative estemporanee, ma con un cambio di approccio radicale, a partire dal tema della sicurezza — finora ignorato o addirittura demandato al Governo centrale — e da una riflessione seria sull’accessibilità per conciliare vivibilità, mobilità e attrattività commerciale.

In questo quadro si inserisce anche la proposta dello Hub urbano, presentata come grande innovazione ma che, nei fatti, si traduce in un accordo con oltre 200 soggetti per distribuire risorse a pioggia su 50 micro-progetti frammentati.

Un’operazione priva di una visione strategica, che non prevede nessun intervento strutturale, nessun piano per riportare servizi essenziali in centro.

Anzi, l’Amministrazione ha persino deciso di esternalizzare il Centro per l’Impiego, contribuendo ulteriormente allo svuotamento del centro storico.

Reggio Emilia ha bisogno di azioni concrete, non slogan. L’Amministrazione deve ascoltare commercianti, residenti, comitati e associazioni, raccogliere idee e proporre soluzioni. Questo è il suo dovere. Nel Consiglio comunale di ieri è emerso chiaramente che non c’è la volontà politica per fare le cose che servono e che ogni proposta avanzata dalle minoranze consiliari, che pur rappresentano una parte significativa di cittadini, viene respinta dalla maggioranza con arroganza e supponenza come se fossero depositari della verità assoluta.

Ma allora, se come ammette il sindaco, non ha la bacchetta magica, che ascolti le proposte che arrivano anche da noi. La Lista Civica continuerà a lavorare con determinazione e con la convinzione che il centro storico possa tornare a essere un luogo vivo, sicuro e attrattivo. Ma per riuscirci serve una volontà politica che oggi, purtroppo, la maggioranza continua a non dimostrare.

*Consiglieri comunali Lista civica per Reggio Emilia/ Ass. Reggio Civica

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