24/2/2026 – Il Questore di Reggio Emilia, Carmine Soriente, ha emesso cinque Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) a carico di quattro tifosi padovani e un tifoso di Parma.
Provvedimenti adottati a conclusione dell’istruttoria sui fatti accaduti il 13 dicembre 2025, in occasione dell’incontro di calcio di Serie B Reggiana-Venezia, e il 3 gennaio 2026 nella partita di Serie A Sassuolo-Parma, entrambi al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia.
Durante Reggiana-Padova, partita già ad alto rischio in considerazione dell’alta rivalità esistente tra le tifoserie, erano stati accesi sei “bombe carta” all’interno del settore occupato dai tifosi padovani. I Petardi avevano messo a repentaglio l’incolumità dei tanti spettatori presenti, alcuni dei quali trovavano pericolosamente vicini al luogo dell’esplosione, e provocato la distruzione di alcuni seggiolini dello stadio con un principio d’incendio immediatamente domato.
Grazie agli accertamenti della D.I.G.O.S. di Reggio Emilia, tramite un’accurata visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio, è stato possibile individuare e successivamente identificare quattro tifosi padovani ritenuti responsabili, in momenti diversi del match, dell’accensione ed esplosione di tutti e sei i petardi.
Nel corso di Sassuolo-Parma, invece, durante i primi minuti della partita, era stata registrata l’esplosione di un altro, con un boato fortissimo, con pericolo l’incolumità sia dei tifosi vicini, sia del soggetto che lo aveva acceso.
Anche in questo caso, la Digos è riuscita a identificare il tifoso parmigiano che avrebbe acceso il petardo, legato con una cordicella, e fatto esplodere dopo averlo calato nel fossato che divide il campo di gioco con il settore ospiti dello stadio.
I cinque personaggi oltre che destinatari del Daspo., sono stati anche denunciati in stato di libertà alla Procura ddi Reggio Emilia per l’ipotesi di reato di lancio di materiale pericoloso in occasione di una manifestazione sportiva nonché, per due tifosi padovani, anche per l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato.